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Ciai's

(Archivio) PRESENTS :
Giugno - Luglio 2018
June - July 2018 (Archive)

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Book now

 


Un grido di esultanza risuona tra i boschi di Rocca Sant'Angelo, Assisi. L'Associazione IACA festeggia i suoi 27 anni di servizio profetica tra la gente, nelle famiglie e nella natura. Un grandissimo grazie agli oltre tremila associati che l'hanno onorata e l'onorano, alleluia !

Shouts of  of exultation resound in the woods of Rocca Sant'Angelo, Assisi. The IACA association celebrates its 27 years of prophetic service amongst people,
in the familiy  and  nature. A great thanks to the over three thousand members who have honoured and honour the association, hallelujah !

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18 Aprile 1978: un uomo della terra di Assisi, Marcello Ciai,  ha visto davvero Gesù, il Risorto. Nel libro "Il profeta di Assisi"  è riportato questo straordinario celestiale evento avvenuto quarant'anni fa. E' stato l'inizio di  una missione profetica in Assisi e nel mondo, portata avanti dalla Comunità Famiglie di Betlemme, d'ispirazione benedettina, sorta nel 1980.

April 18, 1978: a man from the land of Assisi, Marcello Ciai, really has seen Jesus, the Risen One. In the book "The Prophet of Assisi" this extraordinary celestial event which occurred forty years ago is reported. This was the beginning of a prophetic mission in Assisi and in the world, carried on by the Community Families of Bethlehem, of benedictine inspiration, initiated in 1980.

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Dopo le elezioni: quali speranze per l'Italia? 

Le elezioni politiche sono sempre un motivo di speranza: si spera che poi le cose vadano meglio, soprattutto in termini di benessere e sicurezza. Ogni partito ha la sua "ricetta": programmi più o meno diversi uno dall'altro, ma a ben guardare accomunati da una gravissima dimenticanza: Dio. Di Dio non se ne parla, come se non ci fosse o fosse ininfluente nelle vicende umane (solo Matteo Salvini, il leader della Lega, parlando alla folla a Milano, a Piazza Duomo, ha fatto riferimento al "Sacro Vangelo":
e naturalmente c'è chi lo ha deriso o criticato ...)
Più che a sentir parlare di Dio, la gente sembra molto più interessata ad altri argomenti più ... terreni.  "Il popolo due sole cose ansiosamente desidera" scriveva ai tempi dell'antica Roma il famoso poeta satirico Giovenale: "pane e giochi circensi" (insomma: mangiare e divertirsi). Non che le cose siano cambiate di molto, oggi. Ed è la inarrestabile spinta alla libertà di fare, almeno nel privato, ciò che uno vuole, anche se contrario alla benefica legge di Dio. Tutto è ammesso e legalizzato: nel 1970 passò la legge sul divorzio, nel '78 fu legalizzato l'aborto ... per arrivare, nel 2016, al riconoscimento dei matrimoni gay; ed è presto prevedibile una legge sull'eutanasia.  E per qualche voto in più, i partiti fanno a chi offre di più, assecondando le voglie della maggioranza.
Quale speranza, per un paese che si sta allontanando sempre più dalle sue radici cristiane? "Quando sono scosse le fondamenta" sta scritto "il giusto che cosa può fare?" (Salmo 10:3)
Dal patrono d'Italia, San Francesco d'Assisi, un monito per chi sarà incaricato a governare il nostro paese: "Tutti coloro che dimenticano il Signore e si allontanano dai comandamenti di lui, sono maledetti e saranno dimenticati da lui...e quanto più sapienti e potenti saranno stati in questo mondo, tanto maggiori saranno i tormenti che dovranno patire nell'inferno" (Lettera ai reggitori dei popoli). E in una delle profezie del "Profeta di Assisi" (Marcello Ezechiele Ciai: Alla Città gaudente, 1995) con queste severe parole il Signore ci mette in guardia da utopistiche attese:  "Perché dite: 'pace, libertà, benessere',  quando queste cose non ci sono e non potranno essere?....  Io faccio piovere secondo le stagioni; io ho creato la semina e la vendemmia; ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee. I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me per voi create.
Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi...".
     

After the elections: what hopes for Italy?

Political elections are always a reason for hoping: people hope that things will get better, especially in terms of well-being and security. Each party has its own "recipe": programs more or less different from each other, but united by a very serious forgetfulness: God. God is not mentioned, as if He wouldn't exist or would be irrelevant in human affairs (only Matteo Salvini, the leader of The League, speaking to the crowd in Piazza Duomo, at Milan, referred to the "Holy Gospel": and of course he was been mocked or criticized by some).
More than wanting to hear about God, people seem much more interested in other more "worldly"  topics ... "People only two things anxiously desire" the famous satirical poet Juvenal
wrote in ancient Roman times: "bread and circus games" (in short: eating and having fun). Today things are not so much different. And no one can stop the trend to be free to do, at least in the private, whatever one wants, even if contrary to the beneficial law of God. Everything is admitted and legalized: in 1970 in Italy the law on divorce passed,
in 78 abortion was legalized... in the end, in 2016, the recognition of gay marriages; and a law on euthanasia is probably coming soon.  And to get some more votes, political parties outbid each other in satisfying the wishes of the majority.
What a hope can be there, for a country that is increasingly moving away from its Christian roots? "If the foundations are destroyed" one reads in the Bible "what can the righteous do?" (Psalm 10: 3).
From the Patron Saint of Italy, St. Francis of Assisi, a warning to those who will be appointed to  rule Italy: "All those who forget the Lord and turn away from his commandments, are cursed and will be forgotten by him ... and the more wise and powerful they may have been in this world, the greater the torments they will have to suffer in hell" (Letter to the rulers of the peoples).  And in one of the prophecies of the "Prophet of Assisi" (Marcello Ezechiele Ciai: To the pleasure seeking city, 1995) the Lord warns us against utopian expectations with these severe words: "Why do you say: 'peace, freedom, well-being', when these things are not here and will not be?.... I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and the harvest, but you are only able to get drunk on your ideas Your wicked thoughts have upset all the beautiful things from me you created by me, for you.
Therefore misfortune and terror will come upon you ...
"

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Natale, tempo di presepi
Fu San Francesco  che nel Natale del 1223 allestì a Greccio, nel Reatino, la prima rappresentazione della Natività ,  e  Assisi dedica ai presepi ampi spazi a Piazza del Comune, divenuta in questo periodo natalizio "Piazza dei Presepi".
Ma il primo presepe realizzato dal Santo otto secoli fa, era ben diverso - e al tempo stesso molto più significativo - dei presepi che siamo abituati a vedere, anche come presepi viventi (ce ne sono tre nella zona di Assisi). Gli unici personaggi "viventi" del presepe di Greccio erano...un bue e un asino! Al posto dei pastori, c'era la gente del luogo che arrivava festante nella notte facendo risuonare i boschi di voci e canti di lode. Non c'erano raffigurazioni di Giuseppe e Maria, e sulla mangiatoia, dove tradizionalmente appare  adagiato il Bambinello, Francesco volle che si svolgesse il rito solenne della Messa, in cui la celebrazione eucaristica rende realmente presente Gesù nel pane e nel vino consacrati.
Un forte messaggio, per chi lo vuol comprendere: anziché soffermarci ad ammirare l'arte con cui sono realizzati i vari presepi, soppesiamo  bene  le parole che disse  Gesù alla folla che lo seguiva dopo la strepitosa moltiplicazione dei pani: "Io sono il pane vivo disceso dal cielo...Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (San Giovanni 6 : 51,54).  Se anche noi,  come in quel Natale a Greccio, accorriamo  a quel sacramento con fede (cominciando col passare per la scomoda grotta del confessionale), allora sì che il Natale con i suoi presepi sarà per noi veramente un "Santo Natale"!

(Nell' affresco di Giotto della Basilica Superiore di San Francesco: il Santo desta da un profondo sonno il Bambinello nella mangiatoia, simbolo del suo ridestare nei cuori la fede Eucaristica)

Christmas, time of cribs
It was St.Francis who set up the first representation of the Nativity at Greccio, in the province of  Rieti, in the year 1223; and Assisi dedicates large spaces to the nativity scenes in Town Hall Square, which has become in this Christmas period the "Square of Cribs".
But the first nativity scene realized by the Saint eight centuries ago, was very different - and at the same time much more significant - from the cribs that we are used to see now, even from living nativity scenes (there are three of them in the Assisi neighbourhood). The only "living" characters of the Greccio crib were ... an ox and a donkey! In place of the shepherds, there was the local people who came cheering up in the night, making the woods  resound of voices and songs of praise. There were no representations of Joseph and Mary, and on the manger, where traditionally the Little Baby lays, Francis wanted that the solemn rite of the Mass was held, in which the Eucharistic celebration really makes Jesus present in the consecrated bread and wine.
A strong message, for those who want to understand it: rather than admiring the art with which the various cribs are realized, let's consider carefully the words that Jesus addressed to the crowd which followed him after the amazing multiplication of the loaves: "I am the living bread come down from heaven ... those who eat my flesh and drink my blood have eternal life, and I will raise them up on the last day" (St. John 6: 51,54). If we too, like in that Christmas at Greccio, hasten to that sacrament with faith (beginning with the passage through the uncomfortable cave of the
confessional), then Christmas with its cribs will really be for us a "Holy Christmas"!

(In  Giotto's fresco in the Upper Basilica of  St.Francis: the Saint rouses from a deep sleep the Little Baby lying in the manger, symbol of his awakening in people's hearts the Eucharistic faith).

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Dipinto da Leonardo da Vinci (ma c'è chi ha i suoi dubbi su questo) più di cinque secoli fa, il Salvator Mundi recentemente è stato aggiudicato ad un anonimo, in un asta tra miliardari a New York, al prezzo più alto mai realizzato per un'opera d'arte: 450 milioni di dollari.
27000 persone sono accorse a vedere il quadro durante un tour pubblicitario che gli hanno fatto fare per il mondo prima di metterlo all'asta.
Al di là degli eclatanti aspetti speculativi, tanto concorso di visitatori  e tale prezzo di vendita comprovano il fascino evocato da quel nome riferito a Gesù, Salvator Mundi .
Il mondo avverte più che mai il bisogno di un "Salvatore", e Gesù - il suo nome significa 'Dio salva' - è davvero l'unico salvatore del mondo.
Certo l'anonimo miliardario che si è aggiudicato il dipinto non si salverà per il fatto di detenere quell'eccezionale opera d'arte. Lo stesso vale per i tanti visitatori che sono andati a contemplare quel volto. Ma tutto può servire, se non altro a ricordarci che nel grande giorno del giudizio tutti vedremo il volto di Gesù, perché sta scritto che
"tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo,  ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male " (2 Corinzi 5:10).
Non sarà certo il volto del dipinto leonardesco che vedremo: la vera immagine che il Signore ci ha lasciato di sé, è quella impressa nella Sacra Sindone di Torino.

Quel volto un uomo della terra di Assisi, Marcello Ezechiele Ciai, vera e sofferente figura di profeta, l'ha riconosciuto in un celestiale incontro con il Risorto che tanti anni fa ha cambiato la sua vita, distaccandolo dal mondo degli affari per darsi a povertà e penitenza per amore di Cristo e della Chiesa.
Così si legge in un libro -
Il Profeta di Assisi - che riporta questa e altre stupefacenti esperienze mistiche: "Mentre dormivo, fui rapito fino in Paradiso. Nel luogo dove giunsi, sedevano attorno ad una lunga tavola degli uomini che stavano pregando, sotto la guida di colui che chiamavano 'Maestro': una figura maestosa che spiccava in mezzo a loro, con una lunga barba e lunghi capelli, dal volto imperscrutabile... era il Signore Gesù". Questo Profeta ha poi ricevuto nel tempo delle vere profezie. In una - la prima, "Il Mantello", del 1981 - risuonano queste severe parole da parte del Signore, che ben si adattano ad eventi come l'asta miliardaria di New York:
"Tutto il denaro speso in vanità e accumulato nel mondo fino ad oggi, non vi servirà però per corrompere la mia giustizia. Ogni  mia parola andrà ad effetto e allora sarà il pianto e lo stridor di denti...".

Salvator Mundi, a painting made more than five centuries ago by Leonardo da Vinci (but there are some who have doubts about this)  recently has been  awarded to an anonymous in an auction held in New York amongst  billionaires, at the highest price ever realized for a work of art: $ 450 millions. 27.000 people have gone to see the picture during an advertising tour around the world organized before auctioning it.
Beyond the striking speculative aspects, so much concours  of visitors and such an incredible high prize realized, prove the  glamour evoked by that name referred to Jesus, Salvator Mundi. The world feels more than ever the need of a "Saviour", and Jesus - whose name means "God saves" - is truly the only saviour of the world.
Of course, the anonymous billionaire who has obtained  the painting will not be saved just for possessing that exceptional work of art. The same is true for the many visitors who have gone to contemplate that face. But all can help, at least to remind us that in the great day of  judgment we all will  see the face of Jesus, because it is written that "a
ll of us must appear before the judgment seat of Christ, so that each may receive recompense for what has been done in the body, whether good or evil" (2 Corinthians 5:10).
What we shall see certainly will not be the face of the Leonardian painting: the true image that the Lord has left us of himself  is that one imprinted in the Holy Shroud of Turin.

A man of the land of Assisi, Marcello Ezechiele Ciai, a true and suffering figure of a prophet, recognized that face in a heavenly encounter with the Risen One which many years ago changed his life, detaching him from the business world and leading him to embrace poverty and penance for the love of Christ and the Church.
One can read about this encounter in a book - The Prophet of Assisi - which portrays this and other amazing mystical experiences: "While I was sleeping I was raptured in Paradise.
In the place where I arrived, seated around a long table, there were some men who were praying, under the guidance of Him whom they called "Master" : a majestic figure which stood out amongst them, with a long beard, long hair, and an inscrutable face.... it was the Lord Jesus !"
This Prophet then received over the time some true prophecies. In  the first - "The Cloak", of 1981- these severe words resonate from the Lord , which fit well for events such as the billionaire auction of New York: "
All the money spent in vanity and  accumulated in the world up to this day, will not be sufficient to bribe my justice. Each single word of mine will be carried into effect and then there will be weeping and gnashing of teeth".

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Separatismo: il mondo va in frantumi. Dopo l'uscita della Gran Bretagna dalla U.E., la dichiarazione d'indipendenza della Catalogna nei confronti del resto della Spagna apre un delicatissimo scontro tra due poteri, dalle conseguenze imprevedibili. Ma le spinte disgregatrici e autonomiste crescono nel mondo a ogni livello, dalle separazioni coniugali alla ricerca di autonomia delle varie regioni, all'innalzamento di muri per arginare i flussi migratori. C'é un perché ultimo a tutto questo? Sì, per chi lo sa e vuole intendere, così si esprime lo Spirito del Signore in una della profezie del "Profeta di Assisi", Marcello Ciai (Profetizza! 1995): 
"Ecco metterò superbia contro superbia, e sarà uomo contro uomo, donna contro donna, fratello contro fratello, sorella contro sorella, madre contro figlia, figlia contro madre, padre contro figlio, figlio contro padre, moglie contro marito, marito contro moglie, famiglia contro famiglia, nazione contro nazione, città contro città, paese contro paese, potere contro potere, razza contro razza, classe contro classe, occidente contro oriente, oriente contro occidente, nord contro sud, sud contro nord.   Nel deserto e nella steppa sta la Sua grandezza..."

Separatism: the world is shattered. After Britain's exit from the U.E., Catalonia's declaration of independence from the rest of Spain opens up a delicate confrontation between two powers, with unforeseeable consequences. But the disintegrating and autonomist boost grows in the world at every level, from marital separations to the search for autonomy of the various regions, to the rise of walls to curb migratory flows. Is there a reason for this? Yes, for those who know and want to understand, so  the Spirit of the Lord expresses himself in one of the prophecies of the "Prophet of Assisi", Marcello Ciai (Prophesy! 1995):
Here, I will put pride against pride, and it shall be man against man, woman against woman, brother against brother, sister against sister, mother against daughter, daughter against mother, father against son, son against father, wife against husband, husband against wife, family against family, nation against nation, city against city, country against country, power against power.  Race against race, class against class, west against east, east against west, north against south, south against north.
In the desert and in the steppe lies His greatness.

 

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Venti anni fa (Settembre1997 ), un violento terremoto colpì l'Umbria e le Marche, causando 10 vittime: quattro, di cui due frati, ad Assisi nella Basilica Superiore di San Francesco.  Fu solo l'inizio di una lunga serie di scosse telluriche che continuò fino ad Aprile dell'anno successivo.

Sul terremoto ad Assisi c'era stata due anni prima una profezia di Marcello Ezechiele Ciai, che fu condivisa pubblicamente già il 4 ottobre di quel 1995, oltre che ad essere divulgata in forma privata. Una severa profezia che anticipava dettagli impensabili, quali la fenditura  per tutta la sua lunghezza della piazza inferiore della Basilica di San Francesco, e lo sfondamento del timpano del transetto sinistro della Basilica superiore. Brani di questa profezia sono riportati nel sorprendente  piccolo trattato edito a cura dell'Associazione Iaca: "Terremoti: un messaggio profetico da Assisi", che esamina  l'argomento dei terremoti, purtroppo sempre più ricorrenti e devastanti, alla luce delle Sacre Scritture.

Per riceverlo: iaca@iacaassisi.org 

Twenty years ago (September 1997), a violent earthquake struck the Italian regions Umbria and Marche, causing ten victims: four, two of whom were Friars, at Assisi in the Upper Basilica of Saint Francis. It was just the beginning of a long series of telluric shocks that continued until April of the following year.
On that earthquake in Assisi Marcello Ezechiele Ciai two years before had received a prophecy, which was publicly shared on October 4th - Saint Francis' feast - of that year 1995, as well as being disclosed privately. A severe prophecy anticipating unthinkable details, such as the slit in the lower square of the Basilica throughout all its length, and the crack of the eardrum of the left transept of the Upper Basilica. Passages of this prophecy are reported in the astonishing little treatise edited by the Iaca Association: "Earthquakes: a prophetic message from Assisi", which examines the topic of earthquakes, unfortunately ever more recurring and devastating, in the light of the Sacred Scriptures.
 

To receive it: iaca@iacaassisi.org

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Fatima, cent'anni dopo le apparizioni di Maria ai tre pastorelli, al di là di quel “terzo segreto” che la Chiesa è stata così riluttante a svelare - c'è chi crede che non l'abbia svelato interamente - ci ricorda pur sempre un paio di verità basilari per la nostra salvezza.  La prima è che c'è davvero un Inferno eterno, da cui non si scappa mai, e poi mai, e poi mai...  Maria mostrò ai tre bambini "un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio". "Questa visione durò un momento.... altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore" scrisse più tardi Suor Lucia , l'unica dei tre piccoli giunta ad età adulta e fattasi suora. La seconda lezione, che siamo così restii a imparare, è il bisogno di fare penitenza, per salvare le nostre e le altrui anime. E le penitenze offerte dai tre pastorelli sotto la direzione di Maria erano corporali ( digiuni, cilicio..) anche se ovviamente commisurate alla loro età: c'è da trarne una lezione per noi, che dopo esserci confessati, come penitenza ce la caviamo con qualche Ave Maria e un Padre nostro.

I cent'anni trascorsi dalle apparizioni di Fatima, c'è chi li identifica con il secolo in cui al diavolo è stato concesso di fare tutto il suo peggio per distruggere la Chiesa e portare più anime possibili all'Inferno. Questo periodo di totale scatenamento di Satana sulla terra, fu rivelato non solo a una mistica quale la beata Anna Caterina Emmerich ( nel 1820), ma addirittura a un Papa, Leone XIII, che nel 1884, in seguito ad un'angosciante visione, instituì la famosa preghiera a San Michele Arcangelo, che volle fosse recitata alla fine di ogni Santa Messa. Il fatto che la visione avvenne il 13 Ottobre , stesso giorno in cui nel 1917 terminarono le rivelazioni di Fatima, induce alcuni a contare i cento anni a partire proprio dal 1917...ci saremmo, allora!

E poi? " Il grande giorno è vicino...tremenda sarà la grande esplosione finale in tutto il mio furore!" ha rivelato il Signore al Profeta di Assisi (così si legge nella sua prima profezia, il Mantello, del 1981), con un vibrante appello a penitenza: " alza le mani, battile, batti i piedi, strappati i capelli, stracciati le vesti, buttati per terra, digiuna e piangi, perché pochi saranno gli  scampati . Almeno ascoltassero e si ravvedessero! Ravvedetevi finché siete in tempo! La mia ira è sopra la terra e il mio furore s'infiamma..."  "Vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà" dice Gesù nel Vangelo (San Matteo, 24:21-22) "E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati". Ma per gli eletti, sarà il compimento della tanto attesa "beata speranza" di vedere l'amato Signore discendere dal cielo per istaurare il suo regno di amore e gioia, pace e giustizia.

One hundred years after the apparitions of  Mary to the three little shepherds, beyond the “third secret” that the Church has been so reluctant to reveal - there are those who believe that it wasn't revealed entirely – Fatima still reminds us a couple of basic truths for our salvation. The first is that there is really an eternal Hell, from which one can’t never escape, never and ever ... Mary showed to the three children "a great sea of ​​ fire, which seemed to be under the ground. Immersed in that fire, the demons and the souls floating in the fire, as if they were transparent embers, black or bronze, with human shape".“This vision lasted just for a moment ... otherwise I think we would have died of  fright and terror" Sister Lucia later wrote, the only one of the three children who came to adulthood and became a nun. The second lesson that we are so reluctant to learn, is the need to do penance to save our souls and those of  others. And the penances offered by the three little shepherds under the guidance of Mary were corporal (fasting, cilice ..) although of course proportioned with their age: there is a lesson for us, who after the sacramental confession, for penitence get off with some "Hail Mary" and one "Our Father".
Someone identifies the hundred years past since Fatima's apparitions, with the century in which the devil is allowed to do all his worst to destroy the Church and bring as many souls as possible to hell. This period of total unleashing of Satan on earth was revealed not only to such a mystic as the blessed Anna Catherin Emmerich (in the year 1820), but even to a Pope, Leo XIII, who in 1884 following a distressing vision, instituted the famous prayer to the Archangel Michael, which he wanted to be recited at the end of every Holy Mass. The fact that the vision took place on October 13, the very day when the revelations of  Fatima ended in 1917, causes some to count the hundred years starting from 1917 ...there we are!
 

And then? “The great day is coming near…tremendous will be the big final explosion in all my rage!” the Lord revealed to the Prophet of Assisi (as one can read in his first prophecy received in 1981, the Mantle), with a vibrant call to penitence: “Raise your hands, clap them, stamp your feet, pull out your hair, tear your clothes, throw yourself on the ground, fast and weep, because few will be the survivors. If they would at least listen and repent! Repent while you have time! My wrath is upon the earth and my rage burns…”.“For at that time there will be great suffering, such as has not been from the beginning of the world until now, no, and never will be” Jesus warns in the Gospel (Matthew 24:21-22)  “and if those days had not been cut short, no one would be saved; but for the sake of the elect those days will be cut short”.     But for the elect, it will be the fulfillment of the long awaited "blessed hope" to see the beloved Lord descending from heaven to establish his kingdom of  love and joy, peace and justice. 

 

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vvvVedi la sezione del documentario da 1.02.35 a 1.09.08
    See the section of the documentary from 1.02.35 to 1.09.08

La preghiera del penitente col sacco e a piedi nudi sotto la pioggia a Piazza San Pietro durante l'ultimo Conclave - una preghiera che ha "ottenuto" Papa Francesco - continua ad essere riproposta  con crescente interesse su vari servizi televisivi: ultimo il film documentario "Un selfie con il Papa" trasmesso da Rai 3 agli inizi del 2017. Nel commentare l'episodio, la giornalista vaticanista Franca Giansoldati dice che quel misterioso personaggio si è poi improvvisamente volatilizzato, e non si è mai più visto. Ma quell'alone di mistero è svelato nel libro "Dalla terra di Assisi e di Francesco lo Spirito di profezia" scritto proprio da quel “penitente”, Massimo Coppo - e in costante aggiornamento - sull'opera profetica di cui fa parte da 36 anni ad Assisi, sotto la guida spirituale di Marcello Ciai.
In un capitolo intitolato "Segno profetico al Vaticano, un pellegrino di Assisi", l'autore scrive: "Il pellegrino che è stato tutto il tempo in ginocchio su una chiavica di Piazza San Pietro, a pregare per un Papa umile e vicino ai poveri come San Francesco, ero proprio io. Ma per amore di verità, e anche per smitizzare l'incredibile notorietà che poi mi è cascata addosso - a Roma circola addirittura un santino con l'immagine non di un santo, ma di me che santo non sono mentre prego sotto un forte acquazzone - va subito detto che l'iniziativa di andare lì non era stata mia, ma di Marcello Ciai: questo profeta umbro affascinato e innamorato di quel Gesù che gli è apparso e gli ha parlato tanti anni fa, con le sue profezie ed eccezionali visioni, fu ispirato dal Signore a farmi andare a sostenere con un umile ma accorata preghiera la Chiesa in un frangente così delicato".

The prayer of the penitent with a sackcloth and barefoot under the rain in St. Peter's Square during the last Conclave - a prayer that has "obtained" Papa Francesco - continues to be revived with growing interest on various television services: the latest was a documentary film entitled "A selfie with the Pope" broadcast by the Italian network RAI 3 in early 2017. Commenting that episode, the Vatican journalist Franca Giansoldati says that this mysterious person then suddenly vanished, and was never seen again. But that aura of mystery is revealed in the book "From the land of Assisi and of Francis the Spirit of prophecy" written just by that “penitent”, Massimo Coppo - and constantly updated - on the prophetic work to which he belongs since 36 years
in Assisi, under the spiritual guidance of Marcello Ciai. In a chapter entitled "A prophetic sign at the Vatican“  the author writes: "It was me the pilgrim who stood all the time kneeling on a sewer at Saint Peter's Square, to pray for a Pope humble and close to the poor like St. Francis. But for the love of truth, and also to debunk the incredible notoriety that then felt upon me - in Rome they even pass around a small “holy picture” with the image not of a saint, but of me - and I'm not a saint, while praying under a heavy downpour. I must make it clear immediately that the initiative to go there to pray was not mine, but of Marcello, this Umbrian prophet fascinated and fond of that Jesus who appeared and spoke to him many years ago, with his prophecies and extraordinary visions, who was inspired by the Lord to send me to support with a humble but heartfelt prayer the Church in a so delicate moment".

 

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E' uscita la nuova edizione de "Il Profeta di Assisi" a cura dell'Associazione IACA.

Nel libro sono raccolte le profezie avute da questo vero profeta umbro
- Marcello Ezechiele Ciai, ora ottantenne - e alcune sue meravigliose visioni ed esperienze mistiche.

 

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16 Giugno 2016  -   Ci rallegriamo insieme al fratello di Berlusconi che grazie a Dio tutto è andato bene,
e che oggi Silvio è uscito dalla terapia intensiva. 

June 16, 2016 - We rejoice with the brother of Berlusconi that thanks to God everything has gone well,
and today Silvio has come out of the intensive therapy.

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Berlusconi ha detto: "Mi affido a Dio"

Dio risponde tramite il Profeta di Assisi (Marcello Ezechiele Ciai): "Vendi tutto e dallo ai poveri!"

Il messaggio è stato affidato al fratello Paolo


Berlusconi said: "I entrust myself to God"

God answers through the Prophet of Assisi (Marcello Ezechiele Ciai): "Sell everything and give it to the poor!"

The message has been entrusted to his brother Paolo

 


(Foto: La Repubblica - 12 giugno 2016)
(Photo: La Repubblica - june 12th 2016)
 

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Sta suscitando un grande interesse questa foto pubblicata sulla pagina ufficiale Facebook di Padre Gabriele Amorth, il notissimo Esorcista. La foto ripropone Massimo Coppo inginocchiato in preghiera a Piazza San Pietro durante l'ultimo Conclave, sotto una pioggia torrenziale. Molto significativa è la dicitura che compare sulla foto. In effetti in un mondo che, come è scritto nella Bibbia, sta in potere del maligno -"il padre della menzogna", così lo ha definito Gesù - la Verità del Vangelo comporta della sofferenza per quanti la professano coraggiosamente.

Fu Marcello Ciai - il Profeta di Assisi - che mandò Massimo a San Pietro per quella preghiera veramente "profetica" che anticipò il primo Papa della storia di nome Francesco. Nella prima delle sue profezie ("Il Mantello", 1981) così il Signore rimprovera quei religiosi che distorcono il Vangelo per non crearsi inimicizie: "Guai a voi preti e frati che pascete voi stessi... non tagliate rettamente e fermamente la mia parola. Dite che c'è pace dove pace non c'è, dite che c'è giustizia dove giustizia non c'è; dite che c'è amore dove amore non c'è; dite che c'è perdono dove perdono non c'è!"  

This photo published on Facebook in the official page of Father Gabriele Amorth, the well-known exorcist, is arousing great interest. The photo reproposes Massimo Coppo kneeling in prayer in St. Peter's Square during the Conclave, under a torrential rain. Very significant is the wording that appears on the photo: "In a world where lie is strong, truth is paid with sufferance". In fact, in a world which is, as it is written in the Bible, in the power of the evil one - "the father of lies", as Jesus Christ called him - the Truth of the Gospel involves sufferance for those who profess it courageously.

It was Marcello Ciai - the Prophet of Assisi - who sent Massimo to Saint Peter for that truly "prophetic" prayer that anticipated the first Pope in history named Francis. In the first of Marcello's prophecies ("The Cloak", 1981) the Lord rebukes those religious who distort the Gospel in order to avoid enmities:
"Woe to you priests and friars who herd yourselves ... you don't treat correctly and firmly my word. You say that there is peace, where peace doesn't exist, you say that there is justice where justice doesn't exist, you say that there is love where love doesn't exist, you say that there is  forgiveness where forgiveness doesn't exist!"


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Nell'anno giubilare della misericordia in Assisi tra le tante chiese, conventi e monasteri si trova un particolare luogo laico di preghiera
a cui tutti i turisti e pellegrini di qualsiasi estrazione religiosa possono affidare le proprie intenzioni di preghiera.
Si trova proprio al centro di Assisi, si chiama "Eco Sacro" e sta suscitando un grande interesse.
 

In the jubilee year of mercy in Assisi among the many churches, convents and monasteries there is a particular laic place of prayer
to which all tourists and pilgrims of all religious backgrounds can entrust their prayer intentions.
It is located right in the center of Assisi, it is called "Sacred Echo" and it is arousing great interest.

        
                                                        

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Ad Assisi, a Rocca Sant'Angelo, è stata recentemente inaugurata la “ Chiesetta sulla Quercia Sacra”.

In Assisi, at Rocca Sant'Angelo, recently the "Church on the Sacred Oak", has been inaugurated.

 

 

 

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