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Ciai's
UNA PAGINA PER PRESENTARE OPERE CHE NON SI TROVANO IN INTERNET
  
A PAGE TO PRESENT WORKS WHICH YOU DO NOT FIND IN INTERNET

 


Onlus-NonProfit


www.iaca.it

 


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Qui dove vai vai bene
Here where you go you go fine


   
 
 
 
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Questo è un sito web che dà un prezioso contributo di informazione sugli avvenimenti
spesso drammatici del nostro tempo, ma che si rifà anche al passato (vedi archivio)
e proietta possibili scenari futuri.

This is a web site that gives a valuable contribution of information on the often
tragic events of our time, but that also goes back to the past (see archive),
and projects possible future scenarios.


Ciai  PRESENTS

21 anni fa (26 Settembre 1997) un forte terremoto sconvolse un'ampia zona tra Umbria e Marche: tantissimi i paesi danneggiati,  10 le vittime, 4 delle quali nella Basilica superiore di San Francesco. I quattro - due erano frati - furono travolti dal crollo della vela soprastante l'uscita della basilica: una tragica assonanza con quanto San Francesco, nel Cantico delle creature, scrisse a proposito di "sora nostra morte corporale da la quale nullu homo vivente pò scappare".

Tanto fu detto a proposito di quel terremoto, e della successiva opera di riparazione della Basilica e recupero dei suoi affreschi Ma pochi cercarono di capire se quel sisma, di cui la Basilica di San Francesco era divenuto l'emblema, avesse un senso che trascendesse la pura dinamica tellurica . Certo la coincidenza della data del terremoto con il giorno della nascita di San Francesco - 26 Settembre, appunto- non poteva passare inosservata . Ma qualcuno ricordò anche di aver sentito la profezia su un terremoto che avrebbe colpito Assisi, scritta da Marcello Ciai due anni prima, in ritiro in un eremo di montagna dopo una grave malattia. In effetti questo "Profeta di Assisi" nel 1995 scrisse -e condivise innanzitutto col suo confessore - alcune profezie, e una riguardava proprio Assisi: un severo monito rivolto dal Signore alla Città Serafica  Ne riportiamo uno stralcio:   

“Ascolta Assisi, non chiudere le tue orecchie;non rigettare la mia voce. Ascolta terra un tempo benedetta, anche se Francesco e Chiara si presentano dinanzi a me,Io non posso far più nulla per fermare la mia ira. Sì, mi sono stancato di avere pietà, mi sono stancato di sentire predicar pace e misericordia. Guerra, fame e malattie manderò sulla terra, oracolo del Signore.Guai ad Assisi, ad Assisi dove si accampò Francesco e vinse. Come un fantasma dalla polvere parlerà la moltitudine di stranieri che pistano la tua terra. Continuino le tue feste, continuino, tremerà, fenderà la tua terra ... riti su riti, feste su feste, rovine su rovine! Ascolta! No non vuoi udire! Leggi! No non vuoi leggere!I tuoi orecchi sono fatti per altri ascolti, i tuoi occhi per altre letture. Allora su tutta la terra, sfonderò i timpani di chi non ode, caverò gli occhi di chi non vede, annienterò l’intelligenza degli intelligenti. Oracolo del Signore.

Il deserto si trasformerà poi e dunque in giardino. In un libro finalmente leggeranno. L’umiltà udrà, la giustizia vedrà, il beffardo e il buontempone spariranno e nessuno potrà più per un nulla rovinare l’altro. I messaggeri di pace non si strozzeranno e gli araldi li accoglieranno. Il giardino si trasformerà in parco

e il libro in dottrina. Lo Spirito del Signore abbraccerà la terra e i morti allora si ameranno." La profezia la si può leggere per intero nel libro "Il profeta di Assisi" edito dall'associazione IACA, dove oltre alla raccolta delle profezie di questa singolarissima e sofferta figura di vero profeta, sono riportate alcune sue eccezionali esperienze mistiche. Merita di essere qui riportata l'introduzione al testo della profezia di Assisi, intitolata "Ascolta Assisi !": 

 

“Ascolta Assisi!” è rimasta famosa come “la profezia sul terremoto di Assisi”, che fu predetto due anni prima, con una sorprendente analogia sul divario di tempo di due anni con cui nel libro di Amos, il più antico libro profetico della Bibbia, fu profetizzato un terremoto che segnò la storia di Israele. È una profezia ben severa, quella su Assisi, di cui viene stigmatizzato il moltiplicarsi di riti e di feste, mentre gli orecchi del cuore non vogliono ascoltare ciò che Dio dice. I castighi minacciati (tra cui ”tremerà, fenderà la tua terra”, con l’eclatante avverarsi nella piazza della Basilica inferiore, squarciata in due) addirittura non si limitano al terremoto; ma al tempo stesso l’allargarsi della profezia a “tutta la terra” mostra l’importanza che la città di San Francesco - che è ormai il santuario più famoso del mondo - riveste agli occhi di Dio; come se il venir meno, in Assisi, di un vero spirito di umiltà, preghiera e intercessione abbia tragiche ripercussioni su tutto il mondo. Il finale veramente glorioso della profezia fa presagire un nuovo ordine di pace vera, perché conseguente a un vero, umile ascolto della parola di Dio.
 

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Il grande peccato che accomuna i media di tutto il mondo, è un peccato di omissione: non parlano di Dio!
A margine dell'ultima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia, il più grande evento giornalistico a livello europeo, il quotidiano La Repubblica scriveva:
"Immancabile, anche quest'anno, il predicatore scalzo Massimo Coppo
, col suo carico di libricini in cambio di offerte. - Milioni di parole,
in questo Festival, ma nessuno che pronuncia la parola Dio - dice aggrappato al suo bastone".
 

Ai tantissimi partecipanti al Festival, questo predicatore scalzo ricorda ogni anno che c'è un Dio, Creatore del cielo e della terra, che nel suo amore e nella
sua giustizia interviene - e come! - nella storia di ogni essere umano e del mondo anche se nell'ottica dei media Dio è inesistente, o irrilevante, o comunque opinabile, e quindi non se ne parla.
Massimo cita spesso le provocatorie parole profetiche che si leggono nelle profezie di Marcello Ezechiele Ciai, il "profeta di Assisi", che lo ha portato a riconoscersi nella fede cristiana cattolica, da ex-agnostico e poi "protestante"evangelico qual'era prima.
Nella profezia ricevuta da questo mistico sul terremoto di Assisi due anni prima - nel 1995 - così si esprimeva lo Spirito verso un mondo che non vuol riconoscere il rivelarsi e l'agire di Dio nella storia:
"Ascolta! No non vuoi udire! Leggi! No non vuoi leggere! I tuoi orecchi sono fatti per altri ascolti, i tuoi occhi per altre letture. Allora su tutta la terra, sfonderò i timpani di chi non ode, caverò gli occhi di chi non vede,annienterò l’intelligenza degli intelligenti. Oracolo del Signore".

The great sin that unites the media of the whole world is a sin of omission: they do not speak about God!
On the sidelines of the last edition of the International  Festival of  Journalism in Perugia, the largest journalistic event in Europe, the newspaper La Repubblica wrote: Unfailing also this year, the barefoot preacher Massimo Coppo, with his load of little books in exchange for offers. "Millions of words, in this Festival, but no one who utters the word God" he says clinging to his rod.
To the many participants of  the Festival, this barefoot preacher remembers every year that there is a God, Creator of  heaven and earth, who in his love and justice intervenes - and how! - in the history of every human being and of the world: even if in the perspective of the media, God doesn't exist, or is irrelevant, or questionable anyway, and therefore they don't speak about him.
Massimo often quotes the provocative prophetic words that one can read in the prophecies of Marcello Ezechiele Ciai, the "prophet of Assisi", to whom he owes to have returned into the  Catholic Church, after having been formerly agnostic and then evangelical. In the prophecy received by this mystic on the famous earthquake of Assisi two years earlier (in 1995),  so the Spirit expressed himself towards a world that does not want to acknowledge how God  reveals himself in the human history:
"Listen! No, you won't listen! Read! No, you won't read! Your ears are made for other listenings. Your eyes for other readings. Then on the whole earth, I will break the eardrums of those who don't hear, I will gouge out the eyes of those who don't see, I will annihilate the intelligence of the intelligent. Oracle of the Lord".


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Ma l'Inferno c'è...
questo è il titolo di un breve ma illuminante trattato,
edito a cura dell' Associazione Iaca,  
su un "rovente" argomento più che mai dibattuto in questi giorni.

 

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PAROLA DI DIO! 

Nel corso della Santa Messa, terminata la lettura del passo biblico previsto per quel giorno, il lettore proclama: "Parola di Dio!" E l'assemblea risponde: "Rendiamo grazie a Dio!" Eh sì, c'è proprio da
ringraziare Iddio che ha voluto garantirci una "lampada per i nostri passi, che illumini il nostro cammino!" (Salmo 118:105), ispirando nell'arco di 1500 anni una quarantina di santi, profeti e giusti a
scrivere parola certe di verità, a cominciare dal libro della Genesi per finire con  l'Apocalisse di San Giovanni. E' solo in questo meraviglioso sacro libro che possiamo scoprire dove stiamo andando:
ognuno di noi, la Chiesa, il mondo. Interrogativo quanto mai attinente all'inizio di un nuovo anno.
Il problema oggi - e uno dei più seri della Chiesa Cattolica - è che tanti ministri della Chiesa non  credono e non  ritengono più la Parola di Dio quale essa è veramente, ultima e definitiva fonte di autorità.
"Non tagliate rettamente e fermamente la mia parola" recrimina il Signore nella prima delle profezie di Marcello Ezechiele Ciai (Il Mantello, 1995) "e il popolo va male per mancanza di conoscenza".
Un esempio di drammatica attualità: assistiamo tutti alla crisi epocale della famiglia. La durata media dei matrimoni in Italia è di circa 17 anni. Aumentano le separazioni, e aumentano le convivenze
"more uxorio": sono tanti che non presentano più il proprio partner come "mio marito" o "mia moglie", ma come "il mio compagno" o "la mia compagna" (una sorta di "SFL", società a fedeltà limitata...). 
E cresce una triste nuova categoria di orfani, che il padre o la madre li hanno sì, ma da qualche altra parte.

Di chi è la colpa? Nella citata profezia del Profeta di Assisi, si legge ancora: "Guai a voi preti e frati che pascete voi stessi, voi siete i maggiori responsabili!" Parole dure: ma in fondo sono loro che
dovrebbero insegnare ciò che la Parola di Dio insegna per il bene e la felicità dei coniugi e delle famiglie. Sta scritto ad esempio (Lettera agli Efesini 5:24-25): "Le mogli siano soggette ai loro
mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei".
Proprio così: sottomissione delle mogli ai mariti, mariti disposti a dare la loro vita per
amore delle mogli. E' "Parola di Dio!". Ma poiché la sola idea che una moglie debba essere sottomessa al marito suona raccapricciante nell'odierno clima iperfemministico, tanti religiosi, anche eminenti
personalità della Chiesa, si sottomettono al diktat della cultura dominante. Ho letto così - con sgomento - nell'ultima edizione della Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana, a commento (o meglio
a distorsione) di quanto anche l'Apostolo Pietro, primo Papa della Chiesa, scrive riguardo alle donne coniugate: "Voi mogli, siate sottomesse ai vostri mariti" (Prima Lettera 3:1), questa nota apposta
a piè di pagina: "La sottomissione delle donne ai mariti rispecchia il clima culturale del tempo". Come dire: oggi questa sottomissione non è più dovuta... Ma allora, i passi che ne parlano nel
Nuovo Testamento - ce ne sono altri, oltre ai due sopra citati - sono o non sono Parola di Dio divinamente ispirata e sempre valida? "Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio!"
rimproverava il Signore Gesù ai Farisei (Marco 7:9); ai quali ricordava: "la Scrittura non può essere annullata" (Giovanni 10:35). Aderiamo dunque con totale fiducia alla Sacra Bibbia, come hanno
fatto prima di noi i Santi e i veri credenti di tutti i tempi. Ma attenti a quanto di umano vi è aggiunto: le introduzioni ai singoli libri, le note di fondo, la stessa suddivisione in capitoli e versetti non è 
ispirata, come lo è invece il testo stesso. Vi possono essere anche cose non vere, e fuorvianti...

WORD OF GOD!

In the course of the Holy Mass, when the reading of the biblical passage scheduled for that day is over, the reader proclaims: "Word
of God" And the assembly responds: "Let us give thanks to God!".
Indeed, we ought
really give thanks to God, who wanted to provide for us a "lamp for our steps, which enlightens our path!" (Psalm 118: 105), inspiring in the time frame of 1.500 years about forty saints,
prophets and righteous people to write words of sure truth, beginning with the book of Genesis to end with the Revelation of St. John. It is only in this wonderful holy book that we can find out where we
are going: each one of us, the Church, the world. A very relevant question at the beginning of a new year.
One of the most serious problems of the Catholic Church today is that many ministers of the Church do not believe in what the Word of God truly is, the last and definitive source of authority.
"You do not treat correctly and firmly my word" recriminates the Lord in the first of the prophecies of Marcello Ezechiele Ciai (The Mantle, 1995) "and  people go wrong  for lack of knowledge".
An example of dramatic actuality: we all witness the epochal crisis of the family. The average duration of marriages in Italy is about 17 years. Separations increase, and  more and more couples
live together "more uxorio" without getting married.  They no longer present their partner as "my husband" or "my wife", but as "my companion": a sort of "
limited liability company"...
And a sad new category of orphans is increasing, orphans who have a father and a mother, but they have them somewhere else. Whose fault is it? In the mentioned prophecy of the prophet of Assisi,
one also reads: "Woe to you, you priests and friars who herd yourselves, you are the main most responsible!". Hard words: but basically they are those who should teach what the Word of God teaches for
the good and the happiness of couples and families. It is written (Epistle to the Ephesians 5: 24-25): "
As the church is subject to Christ, so let wives also be subject in everything to their husbands.
Husbands, love your wives, as Christ loved the church and gave himself up for her
". Just so:  submission of  the wives to their husbands, husbands willing to give their lives for the love of their wives.
This is "Word of God!" But since the mere idea that a wife should be subjected to her husband sounds horrifying in today's hyper-feminist climate, so many religious, even eminent Church personalities,
submit to the diktat of the dominant culture. I even read - with dismay - in the last edition of the Bible of the Italian Episcopal Conference, a comment (or better a distortion) on what also the Apostle Peter,
the first Pope of the Church, writes about married women: "You wives, be submissive to your husbands" (First Letter 3: 1) Here is the footnote: "The submission of women to husbands reflects the cultural
climate of that time". How to say: today this submission is no longer due ... But now, the passages that talk about it in the New Testament - and there are some others, in addition to the two mentioned above -
are they or aren't they Word of God, divinely inspired and always valid? "You are truly skilled in evading God's commandment!" the Lord Jesus scolded the Pharisees (Mark 7:9), reminding them:
"the Scripture cannot be annulled" (John 10:35). Let's therefore adhere with total trust to the Holy Bible, as the Saints and the true believers of all times have done before us. But be careful to what has been
added to it by men: the introductions to the individual books, the footnotes, the same subdivision into chapters and verses are not inspired, unlike the text itself.
You might find there things that are not true, and misleading...


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Mai sentito dire di un cancello che... germoglia! Eppure chi vuol stupirsene può vederlo a Rocca Sant'Angelo di Assisi, nella sede della Comunità Famiglie di Betlemme.
Dove nel completare un cancello di legno, mancando ancora un paletto lo si è ricavato da una delle tante piante di ailanto che decorano e d'estate ombreggiano l'ingresso
della comunità. Il paletto, tagliato su misura e appuntito ad una delle estremità, dopo essere stato trattato con un impegnante protettivo è stato conficcato nel terreno a colpi
di mazza. Ma eccolo emettere dopo pochi giorni, a sorpresa , un vigoroso germoglio. C'è da coglierne il messaggio: un messaggio profetico, tanto più che il cancello
delimita il cortile dell'ex fienile riadattato ad abitazione dove abita da tanti anni, ora anziano e malato, Marcello Ciai, il Profeta di Assisi.
In estremo oriente, da dove è originario, l'ailanto è conosciuto col nome di "albero del Paradiso"; da noi coll'ugualmente suggestivo nome di "toccacielo".
Nelle Sacre Scritture Gesù è profetizzato come il Germoglio giusto "che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra"
(Geremia 23:5) E nel profeta Isaia (43:19) il Signore dice: "Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa"
.
E alla fine della profezia sul terremoto di Assisi del 1997, avuta due anni prima da Marcello Ciai (Ascolta, Assisi! 1995), si leggono queste confortanti parole
di una salvezza cosmica sempre più vicina, perché si avvicina il ritorno di Gesù su questa terra; allora "il deserto si trasformerà poi e dunque in giardino.
In un libro finalmente leggeranno. L'umiltà udrà, la giustizia vedrà. Il beffardo e il buontempone spariranno e nessuno potrà più per un nulla rovinare l'altro.
I messaggeri di pace non si strozzeranno e gli araldi li accoglieranno. Il giardino si trasformerà in parco e il libro in dottrina.
Lo Spirito del Signore abbraccerà la terra e i morti allora si ameranno".


Never heard of a gate that ... sprouts! Yet those who want to be amazed can see it at Rocca Sant'Angelo, Assisi, in the seat of the community Bethlehem’s Families.
There, while completing a wooden gate, a missing pole was obtained from one of the many plants of ailanto that decorate and in the summer shadow the entrance
of the community. The pole, cut to size and pointed at one end, after having been treated with an impregnating paint, was stuck in the ground at poker strokes.
But here it is, after a few days, to emit a vigorous sprout. There is a message to grasp: a prophetic message, all the more especially as the gate delimits the courtyard
of the former hay barn restructured into habitation where Marcello Ciai, the Prophet of Assisi, now elderly and ill, lives since so many years.
In the Far east, from where it originates, the ailanto is known as the "Tree of Paradise"; in Italy it is designed by the equally suggestive name of "Touch the heaven"
 (toccacielo). In the Sacred Scriptures Jesus is prophesied as the righteous sprout who "shall reign as king and deal wisely, and shall execute justice and righteousness
in the land”
.(Jeremiah 23: 5). And in the prophet Isaiah (43:19) the Lord says: " Behold, I am about to do a new thing: right now it sprouts, do not you perceive it?
I will also open a road in the desert, I'll make rivers in the steppe."

And at the end of the prophecy on Assisi's earthquake of 1997, received two years before by Marcello Ciai (“Listen, Assisi!”, 1995), these comforting words are written,
concerning a cosmic salvation getting closer and closer, as Jesus’ return on this earth is approaching; then "the desert shall be transformed then and thence in garden.
In a book finally they will read. Humility will listen, justice will see. The mocker and the jolly fellow will disappear and nobody will be able anymore to ruin the
other for nothing. The messengers of peace will not choke themselves and the heralds will welcome them. The garden shall be transformed into a park
and the book into doctrine. The Spirit of the Lord will embrace the earth and the dead then will love one another”.

 

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E' uscita la nuova edizione del libro "Dalla terra di Assisi e di Francesco lo Spirito di Profezia", scritto da Massimo Coppo e edito dall'Associazione IACA.
Un libro in costante aggiornamento, perché documenta una singolarissima e incredibile opera profetica nella terra di San Francesco, iniziata 50 anni fa e tutt'ora in corso.

 Tra i tanti commenti di apprezzamento sul libro: "ho letto il libro in un attimo" ha scritto una signora del Brasile "il mio cuore piangeva e rideva allo stesso tempo".
E un altro lettore: "Grazie di cuore, con il vostro libro ho ritrovato nel mio cuore la fede verso Dio".

The new edition of the book "From the land of Assisi and Francis the Spirit of Prophecy," written by Massimo Coppo and published by the Association IACA has come out. A book constantly updated, because it documents a singular and amazing prophetic work in the land of St.Francis, which began 50 years ago and is still ongoing.

Among the many comments of appreciation about the book, a woman from Brazil has written: "I read the book in an instant, my heart was crying
and laughing at the same time"
. And another reader: "Thank you very much, with your book I have found again in my heart the faith towards God". 

 

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16 Giugno 2016  -   Ci rallegriamo insieme al fratello di Berlusconi che grazie a Dio tutto è andato bene,
e che oggi Silvio è uscito dalla terapia intensiva. 

June 16, 2016 - We rejoice with the brother of Berlusconi that thanks to God everything has gone well,
and today Silvio has come out of the intensive therapy.

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Berlusconi ha detto: "Mi affido a Dio"

Dio risponde tramite il Profeta di Assisi (Marcello Ezechiele Ciai): "Vendi tutto e dallo ai poveri!"

Il messaggio è stato affidato al fratello Paolo


Berlusconi said: "I entrust myself to God"

God answers through the Prophet of Assisi (Marcello Ezechiele Ciai): "Sell everything and give it to the poor!"

The message has been entrusted to his brother Paolo

 


(Foto: La Repubblica - 12 giugno 2016)
(Photo: La Repubblica - june 12th 2016)
 

 

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 Migranti, catastrofe umanitaria senza fine nelle acque del Mediterraneo. Ma per trovare la ragione ultima di tanti lutti e tragedie
che funestano questo nostro tempo,  dobbiamo tornare a una lettura “profetica” di ciò che sta succedendo,
alla luce della Parola eterna di Dio e di autentiche profezie…

Migrants, humanitarian disaster without end in the Mediterranean Sea. But to find the ultimate reason of so many deaths and tragedies
that afflict our time, we must go back to a “prophetic” reading of what is happening,
in the light of the eternal Word of God and of authentic prophecies...

 

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 La parola "Mamma"
                                     The word "Mamma"


 

Pubblichiamo questo articolo e video dal “Fatto Quotidiano” che ci sembra interessante sul nostro Massimo Coppo di Assisi:

Unioni gay, arriva il predicatore a Montecitorio: “Lui più lui non è civile, bimbi non imparano parola mamma”

In piazza Montecitorio arriva anche lui, il predicatore scalzo vestito da francescano che si scaglia contro le unioni civili in approvazione finale alla Camera. “Lui più Lui non è civile,
il prossimo passo sono le adozioni e ci saranno figli che non impareranno mai la parola mamma” grida.
Alla fine viene allontanato grazie all’intervento della polizia per la felicità dei manifestanti Lgbt.

Di Irene Buscemi
  
 

We publish this article and video from the “Fatto Quotidiano”, interesting for us on our Massimo Coppo of Assisi

Gay unions, the preacher arrives at the House of Representatives: "He plus he is not civil, children do not learn the word mother"

 
In Montecitorio Square also he arrives, the barefoot preacher dressed as a Franciscan who comes out against civil unions for final approval in the House.
"He plus He is not civil, the next step is the adoption and there will be children who will never learn the word mother" he shouts.
At the end he is removed through the intervention of the police for the happiness of LGBT (initialism gay) protesters.

By Irene Buscemi

 

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Sta suscitando un grande interesse questa foto pubblicata sulla pagina ufficiale Facebook di Padre Gabriele Amorth, il notissimo Esorcista. La foto ripropone Massimo Coppo inginocchiato in preghiera a Piazza San Pietro durante l'ultimo Conclave, sotto una pioggia torrenziale. Molto significativa è la dicitura che compare sulla foto. In effetti in un mondo che, come è scritto nella Bibbia, sta in potere del maligno -"il padre della menzogna", così lo ha definito Gesù - la Verità del Vangelo comporta della sofferenza per quanti la professano coraggiosamente.

Fu Marcello Ciai - il Profeta di Assisi - che mandò Massimo a San Pietro per quella preghiera veramente "profetica" che anticipò il primo Papa della storia di nome Francesco. Nella prima delle sue profezie ("Il Mantello", 1981) così il Signore rimprovera quei religiosi che distorcono il Vangelo per non crearsi inimicizie: "Guai a voi preti e frati che pascete voi stessi... non tagliate rettamente e fermamente la mia parola. Dite che c'è pace dove pace non c'è, dite che c'è giustizia dove giustizia non c'è; dite che c'è amore dove amore non c'è; dite che c'è perdono dove perdono non c'è!"  

This photo published on Facebook in the official page of Father Gabriele Amorth, the well-known exorcist, is arousing great interest. The photo reproposes Massimo Coppo kneeling in prayer in St. Peter's Square during the Conclave, under a torrential rain. Very significant is the wording that appears on the photo: "In a world where lie is strong, truth is paid with sufferance". In fact, in a world which is, as it is written in the Bible, in the power of the evil one -
"the father of lies", as Jesus Christ called him - the Truth of the Gospel involves sufferance for those who profess it courageously.

It was Marcello Ciai - the Prophet of Assisi - who sent Massimo to Saint Peter for that truly "prophetic" prayer that anticipated the first Pope in history named Francis. In the first of Marcello's prophecies ("The Cloak", 1981) the Lord rebukes those religious who distort the Gospel in order to avoid enmities:
"Woe to you priests and friars who herd yourselves ... you don't treat correctly and firmly my word. You say that there is peace, where peace doesn't exist,
you say that there is justice where justice doesn't exist, you say that there is love where love doesn't exist, you say that there is  forgiveness
where forgiveness doesn't exist!"


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Nell'anno giubilare della misericordia in Assisi tra le tante chiese, conventi e monasteri si trova un particolare luogo laico di preghiera
a cui tutti i turisti e pellegrini di qualsiasi estrazione religiosa possono affidare le proprie intenzioni di preghiera.
Si trova proprio al centro di Assisi, si chiama "Eco Sacro" e sta suscitando un grande interesse.
 

In the jubilee year of mercy in Assisi among the many churches, convents and monasteries there is a particular laic place of prayer
to which all tourists and pilgrims of all religious backgrounds can entrust their prayer intentions.
It is located right in the center of Assisi, it is called "Sacred Echo" and it is arousing great interest.

        
                                                        

 

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Terrorismo, migranti, scandali, corruzione dilagante, tragedie quotidiane... più o meno consapevolmente tanti si chiedono come un Dio, "Padre Onnipotente" - il cui nome è "Misericordia" come ha scritto il papa - lasci questa terra da Lui creata in balia di tanto male, tante sofferenze, tante ingiustizie. Solo la profezia, la vera profezia, può dare la risposta ultima a questo "perché", che se non trova risposta allontana tanti dalla fede. Ed è per questo che, come è scritto, ”Dio ha posto alcuni nella Chiesa come profeti” (I Lettera ai Corinzi 12,28).
E in Assisi, città santuario del mondo, oltre a quel Santo veramente unico che è San Francesco, il Signore da una quarantina d'anni ha suscitato un vero profeta, Marcello Ezechiele Ciai, con tutte le credenziali del vero profeta: disprezzato nella sua Assisi, disconosciuto dai suoi, emarginato insieme alla sua comunità dal 1994 al 2006 con bolla di eresia (ma “un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua” avverte Gesù nel Vangelo). Eppure in tempi di penitenza e malattie estreme quest’uomo ha ricevuto autentiche profezie che si stanno verificando in modo impressionante: "Oh vedo una carovana di profughi in lutto; malati, feriti, impiccati...” scriveva nel 1995 nella profezia sul crollo dell’economia mondiale, “portate acqua! portate pane ai fuggiaschi! Perché non languiscano e muoiano."

Nelle sue profezie si può trovare la risposta di Dio al nostro "perché". Un Dio che è immensamente misericordioso, ma di una misericordia intessuta di giustizia infinita e di santa ira su un mondo che - anche laddove è ammantato di falsa religiosità - volge le spalle al suo Creatore: "Odi, oh terra, dov'è la tua salvezza? A Papeete o nel Papa forse?!" si legge nella seconda profezia su Roma di questo profeta assisano (Alla Città Gaudente, 1995) "Io, faccio piovere secondo le stagioni, Io, ho creato la semina e la vendemmia; ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee. I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me, per voi create. Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi ….”


Terrorism, migrants, scandals, rampant corruption, daily tragedies ... more or less consciously many are asking themselves how a God, " Almighty Father " - whose name is "Mercy" as the Pope wrote- lets this earth, created by Him, at the mercy of so much evil, so much suffering, so much injustice. Only the prophecy, the true prophecy, can give the ultimate answer to this "why", that if it doesn’t find any response, may lead many away from faith. And that's why, as it is written, “God has placed in the Church some as prophets” (I Corinthians 12:28).
In Assisi, sanctuary city of the world, besides that truly unique Saint who is Saint Francis, the Lord forty years ago has raised a true prophet, Marcello Ezekiel Ciai, with all the credentials of a true prophet: despised in his Assisi , disowned by his relatives, marginalized together with his community from 1994 to 2006 with a bull of heresy (but "prophets are not without honour except in their own country, and in their own house," Jesus warns in the Gospel). Yet in times of penance and extreme diseases this man received authentic prophecies that are coming true in an impressive way: "Oh I see a caravan of refugees in mourning, sick, injured, hanged ..." he wrote in 1995 in the prophecy on the collapse of world economy "bring water! bring bread to the refugees! So that they don’t languish and die."

In his prophecies you can find God's answer to our "why". A God who is infinitely merciful, but of a mercy also interwoven with infinite justice and holy wrath on a world that - even if wrapped in a false religiosity - turns his back on his Creator: "Listen, oh earth, where is your salvation? At Papeete or in the Pope perhaps? " one reads in the second prophecy on Rome of this prophet of Assisi (To the Pleasure Seeking City, 1995) "I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and grape harvest; but you are only able to get drunk on your own ideas. Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me, for you. Therefore misfortune and terror will come upon you ..."

 

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Ad Assisi, a Rocca Sant'Angelo, è stata recentemente inaugurata la “ Chiesetta sulla Quercia Sacra”.

In Assisi, at Rocca Sant'Angelo, recently the "Church on the Sacred Oak", has been inaugurated.

 

 

 

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Un capolavoro - come l'hanno definito - è stato ultimato a poca distanza da Assisi - Rocca Sant’Angelo - presso la sede dell'Associazione Iaca: una chiesetta, incastonata tra le possenti branche di una quercia plurisecolare, realizzata senza nemmeno piantarvi un chiodo, cui si accede salendo dapprima per dei gradoni inerbiti, e poi per una scalinata di legno (la “scala di Giacobbe”) intramezzata da una piattaforma, pure lignea, che funge da “sagrato”.
Questa “Chiesetta sulla Quercia Sacra”, concepita come un sogno da Marcello Ezechiele Ciai, il fondatore della Associazione e della comunità che vi è assistita, è stata realizzata dalla maestria creativa di un suo amico e collaboratore.
Un luogo di estremo misticismo, per salire verso il cielo e innalzare l’anima a Dio: un vero santuario degno della verde e mistica Umbria, della terra di San Francesco, e ancor di più della grandezza di Dio. Diffondi questa bella notizia più che puoi, ne riceverai tu stesso una benedizione!


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A masterpiece - as it's been defined - has been completed not far from Assisi - Rocca Sant'Angelo - at the seat of IACA Association: a little church, set among the mighty branches of a centuries-old oak, made without planting on it a single nail. One goes up there first along large steps of stone and grass, and then climbing a wooden staircase (the "Jacob's Ladder") interrupted by a platform, which functions as a "parvis".
This "Little Church on the Sacred Oak", conceived as a dream by Marcello Ezekiel Ciai, the founder of the Association and of the community there assisted, was realized by the creative mastery of his friend and collaborator.
A place of extreme mysticism, to ascend towards the sky and lift ones soul to God: a true sanctuary worthy of the green and mystical Umbria, of the land of St. Francis, and especially of God's greatness.
Spread this beautiful news as much as you can: you will receive a blessing!


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E'uscita un'edizione straordinaria del libro "Dalla terra di Assisi..." Il libro che già ha cambiato la vita di tante persone che hanno trovato pace e salvezza.

 A special edition of the book "From the Land of Assisi ..." has come out. The book that has already changed the lives of many people who have found peace and salvation.
 

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 Massimo Coppo predica da un luogo di ritiro e di preghiera

Massimo Coppo preaches from a place of retreat and prayer
(English translation made by himself)

 




Il Corano letto in tutte le moschee del mondo
The Koran read in all the mosques of the world
 

Dinanzi a un mondo islamico diviso nei confronti dei massacri e delle macabre esecuzioni dell'Isis, ultima espressione del terrorismo islamico, tanti si chiedono se il Corano giustifichi o no la violenza. Purtroppo si: sfogliando qua e la tra i vari capitoli (Sure) del Corano, si trovano oltre un centinaio di versetti che esaltano la Jihad nei confronti degli infedeli, come ad esempio:

"Quando incontrate i miscredenti, giù botte sul collo. Quando li avrete massacrati di colpi stringete forte le catene dei prigionieri" (Sura 47, 4).

"Uccidete gli idolatri dovunque li troviate e prendeteli e assediateli e tendete loro ogni sorta di imboscate" (Sura 9, 5).

"Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita... non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi" (Sura 8, 12:17).

"Ben presto getteremo lo sgomento nel cuore dei miscredenti... "(Sura 3, 151).

Queste parole del libro sacro degli islamici - di tutti gli islamici del mondo - si stanno drammaticamente avverando nei nostri giorni!


Faced with an Islamic world divided against the massacres and gruesome executions of Isis, the last expression of Islamic terrorism, many are wondering whether the Koran justifies violence or not. Unfortunately it does: browsing here and there among the various chapters (Surahs) of the Koran, there are over a hundred verses that exalt the Jihad against the unbelievers, such as:

"When you meet those who disbelieve, strike their neck. When you will have inflicted slaughter upon them, then secure their bonds" (Surah 47, 4).

"Kill the idolatrous wherever you find them and capture them and besiege them and make any kind of ambushes against them "(Surah 9, 5).

"I will cast terror into the hearts of those who disbelieve, so strike them upon the necks and cut off from them every fingertip.... And you did not kill them, but it was Allah who killed them " (Surah 8, 12:17).

"We will soon cast terror into the hearts of those who disbelieve" (Surah 3, 151).

These words of the holy book of the Muslims - of all the Muslims of the world - are dramatically coming true in our days!


 

  1.  

  2. Bosnia 

    Kosovo, Cecenia, Afghanistan, IRAQ, Georgia, Ossesia...
    Vedi Profezie

    Russia caucaso Caucasus
     

    Kosovo, Chechnya, Afghanistan, IRAQ, Georgia, Ossetia...
    See prophecies

     

    Bambini profughi

    Children refugees

     

     


     


    WARNING

    AVVERTIMENTO

     

    LA CONFERENZA MONDIALE DELL'ONU DICHIARA:
    Catastrofi raddoppiate in 10 anni
    'Nessun Paese è al sicuro'

    THE WORLD CONFERENCE OF THE UNO DECLARES:
    Catastrophes redoubled in 10 years
    'No nation is safe'


    _______________




    ^>^<^>^>
    Terremoti

    Earthquakes^>^<^>^>

     

     

     

    Terremoti in varie parti del mondo, morti e feriti....

    Earthquakes in various parts of the world, victims and injured....


     

     

      ALLUVIONI IN TUTTO IL MONDO
    (Tempeste, nubifragi, uragani, cicloni, tifoni...)
    FLOODS IN THE WHOLE WORLD
    (Storms, cloudbursts, hurricanes, cyclones, typhoons...)

     

     

    Morti e dispersi,
    devastazione e evacuazioni,
    incalcolabili danni
    in tutto il mondo a causa di inondazioni

     

    Victims and people missing,
    ravage and evacuations,
    incalculable damages
    due to floods all over the world

     


     

     

    Queste foto satellitari aiutano a comprendere la devastazione causata dal Tsunami.
    ( immagini eccezionali in formato .pps  -  visibili con explorer  -  attendere caricamento )

    These satellite photos help one to understand the devastation caused by the Tsunami. 
    ( extraordinary images in pps-format  -  visible with explorer  -  wait for loading )
     

    SRI LANKA INDIA INDONESIA TAILANDIA THAILAND  MALAYSIA MALDIVE BANGLADESH MYANMAR (EX BIRMANIA) MAURITIUS ISOLA RIUNIONE SOMALIA KENIA TANZANIA THAILANDIA SEYCHELLES  Phuket Africa Madagascar Andamane Nicobar Colombo  giorno di Santo Stefano - On Saint Stephen's Day Banda Aceh Malè

    www.iaca.it/i_tempi.htm#Alluvioni_cicloni

    www.iaca.it/the_times.htm#Floods_typhoons


     

     

    MAMMA ACQUA MUORE
    MOTHER WATER DIES


    Milioni di persone,con anziani e bambini, muoiono ogni giorno per siccità, mancanza di acqua e acque inquinate!

    Millions of people, including elderly and children, are dying each day for drought, water shortages and pollution!

     

    L'acqua uccide più delle guerre. La denuncia arriva dal segretario dell'ONU Kofi Annan.
    Non si vede rimedio ed è troppo tardi per evitare una silenziosa quanto ineluttabile catastrofe.

    Water kills more than wars. The declaration comes from the UNO-secretary Kofi Annan.
    There is no way-out and it is too late to avoid a silent as well as an inevitable catastrophe.


    Siccit
    à - incendi ** Drought - fires


     

    Apocalisse 8

    [6]I sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. 
    [7]Appena il primo suonò la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra.

    Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato
    e ogni erba verde si seccò.

    Revelation 8

    6 And the seven angels which had the seven trumpets prepared themselves to sound.
    7 The first angel sounded, and there followed hail and fire mingled with blood, and they were cast upon the earth: and the third part of trees was burnt up, and all green grass was burnt up.

     

    Apocalisse:
    Un terzo delle creature che vivono nel mare

     

    Revelation:
    One third of the creatures living in the sea

     

    Io, faccio piovere secondo le stagioni, Io, ho creato la semina e la vendemmia; ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee.
    I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me, per voi create.
    Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi.
    Non ricercate le vie antiche e vi preparate i vostri sepolcri.
    Oracolo del Signore.
     
    Da "Alla Città Gaudente" Marcello Ciai 1995

    I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and the grape harvest; but you are only able to get drunk on your own ideas. 
    Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me, for you. 
    Therefore  misfortune and terror will come upon you.
    You don't seek the ancient ways, and prepare yourselves your tombs. 
    Oracle of the Lord.

    From "To the pleasure seeking City" Marcello Ciai 1995

     

    ****

     
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