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Ciai's
UNA PAGINA PER PRESENTARE OPERE CHE NON SI TROVANO IN INTERNET
  
A PAGE TO PRESENT WORKS WHICH YOU DO NOT FIND IN INTERNET

 


Onlus-NonProfit


www.iaca.it

 


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Qui dove vai vai bene
Here where you go you go fine


   
 
 

Questo è un sito web che dà un prezioso contributo di informazione sugli avvenimenti
spesso drammatici del nostro tempo, ma che si rifà anche al passato (vedi archivio)
e proietta possibili scenari futuri.

This is a web site that gives a valuable contribution of information on the often
tragic events of our time, but that also goes back to the past (see archive),
and projects possible future scenarios.


Ciai  PRESENTS

 


 

Fatima, cent'anni dopo le apparizioni di Maria ai tre pastorelli, al di là di quel “terzo segreto” che la Chiesa è stata così riluttante a svelare - c'è chi crede che non l'abbia svelato interamente - ci ricorda pur sempre un paio di verità basilari per la nostra salvezza.  La prima è che c'è davvero un Inferno eterno, da cui non si scappa mai, e poi mai, e poi mai...  Maria mostrò ai tre bambini "un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio". "Questa visione durò un momento.... altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore" scrisse più tardi Suor Lucia , l'unica dei tre piccoli giunta ad età adulta e fattasi suora. La seconda lezione, che siamo così restii a imparare, è il bisogno di fare penitenza, per salvare le nostre e le altrui anime. E le penitenze offerte dai tre pastorelli sotto la direzione di Maria erano corporali ( digiuni, cilicio..) anche se ovviamente commisurate alla loro età: c'è da trarne una lezione per noi, che dopo esserci confessati, come penitenza ce la caviamo con qualche Ave Maria e un Padre nostro.

I cent'anni trascorsi dalle apparizioni di Fatima, c'è chi li identifica con il secolo in cui al diavolo è stato concesso di fare tutto il suo peggio per distruggere la Chiesa e portare più anime possibili all'Inferno. Questo periodo di totale scatenamento di Satana sulla terra, fu rivelato non solo a una mistica quale la beata Anna Caterina Emmerich ( nel 1820), ma addirittura a un Papa, Leone XIII, che nel 1884, in seguito ad un'angosciante visione, instituì la famosa preghiera a San Michele Arcangelo, che volle fosse recitata alla fine di ogni Santa Messa. Il fatto che la visione avvenne il 13 Ottobre , stesso giorno in cui nel 1917 terminarono le rivelazioni di Fatima, induce alcuni a contare i cento anni a partire proprio dal 1917...ci saremmo, allora!

E poi? " Il grande giorno è vicino...tremenda sarà la grande esplosione finale in tutto il mio furore!" ha rivelato il Signore al Profeta di Assisi (così si legge nella sua prima profezia, il Mantello, del 1981), con un vibrante appello a penitenza: " alza le mani, battile, batti i piedi, strappati i capelli, stracciati le vesti, buttati per terra, digiuna e piangi, perché pochi saranno gli  scampati . Almeno ascoltassero e si ravvedessero! Ravvedetevi finché siete in tempo! La mia ira è sopra la terra e il mio furore s'infiamma..."  "Vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà" dice Gesù nel Vangelo (San Matteo, 24:21-22) "E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati". Ma per gli eletti, sarà il compimento della tanto attesa "beata speranza" di vedere l'amato Signore discendere dal cielo per istaurare il suo regno di amore e gioia, pace e giustizia.

 

One hundred years after the apparitions of  Mary to the three little shepherds, beyond the “third secret” that the Church has been so reluctant to reveal - there are those who believe that it wasn't revealed entirely – Fatima still reminds us a couple of basic truths for our salvation. The first is that there is really an eternal Hell, from which one can’t never escape, never and ever ... Mary showed to the three children "a great sea of ​​ fire, which seemed to be under the ground. Immersed in that fire, the demons and the souls floating in the fire, as if they were transparent embers, black or bronze, with human shape".“This vision lasted just for a moment ... otherwise I think we would have died of  fright and terror" Sister Lucia later wrote, the only one of the three children who came to adulthood and became a nun. The second lesson that we are so reluctant to learn, is the need to do penance to save our souls and those of  others. And the penances offered by the three little shepherds under the guidance of Mary were corporal (fasting, cilice ..) although of course proportioned with their age: there is a lesson for us, who after the sacramental confession, for penitence get off with some "Hail Mary" and one "Our Father".
Someone identifies the hundred years past since Fatima's apparitions, with the century in which the devil is allowed to do all his worst to destroy the Church and bring as many souls as possible to hell. This period of total unleashing of Satan on earth was revealed not only to such a mystic as the blessed Anna Catherin Emmerich (in the year 1820), but even to a Pope, Leo XIII, who in 1884 following a distressing vision, instituted the famous prayer to the Archangel Michael, which he wanted to be recited at the end of every Holy Mass. The fact that the vision took place on October 13, the very day when the revelations of  Fatima ended in 1917, causes some to count the hundred years starting from 1917 ...there we are!
 

And then? “The great day is coming near…tremendous will be the big final explosion in all my rage!” the Lord revealed to the Prophet of Assisi (as one can read in his first prophecy received in 1981, the Mantle), with a vibrant call to penitence: “Raise your hands, clap them, stamp your feet, pull out your hair, tear your clothes, throw yourself on the ground, fast and weep, because few will be the survivors. If they would at least listen and repent! Repent while you have time! My wrath is upon the earth and my rage burns…”.“For at that time there will be great suffering, such as has not been from the beginning of the world until now, no, and never will be” Jesus warns in the Gospel (Matthew 24:21-22)  “and if those days had not been cut short, no one would be saved; but for the sake of the elect those days will be cut short”.     But for the elect, it will be the fulfillment of the long awaited "blessed hope" to see the beloved Lord descending from heaven to establish his kingdom of  love and joy, peace and justice. 


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Mai sentito dire di un cancello che... germoglia! Eppure chi vuol stupirsene può vederlo a Rocca Sant'Angelo di Assisi, nella sede della Comunità Famiglie di Betlemme.
Dove nel completare un cancello di legno, mancando ancora un paletto lo si è ricavato da una delle tante piante di ailanto che decorano e d'estate ombreggiano l'ingresso
della comunità. Il paletto, tagliato su misura e appuntito ad una delle estremità, dopo essere stato trattato con un impegnante protettivo è stato conficcato nel terreno a colpi
di mazza. Ma eccolo emettere dopo pochi giorni, a sorpresa , un vigoroso germoglio. C'è da coglierne il messaggio: un messaggio profetico, tanto più che il cancello
delimita il cortile dell'ex fienile riadattato ad abitazione dove abita da tanti anni, ora anziano e malato, Marcello Ciai, il Profeta di Assisi.
In estremo oriente, da dove è originario, l'ailanto è conosciuto col nome di "albero del Paradiso"; da noi coll'ugualmente suggestivo nome di "toccacielo".
Nelle Sacre Scritture Gesù è profetizzato come il Germoglio giusto "che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra"
(Geremia 23:5) E nel profeta Isaia (43:19) il Signore dice: "Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa"
.
E alla fine della profezia sul terremoto di Assisi del 1997, avuta due anni prima da Marcello Ciai (Ascolta, Assisi! 1995), si leggono queste confortanti parole
di una salvezza cosmica sempre più vicina, perché si avvicina il ritorno di Gesù su questa terra; allora "il deserto si trasformerà poi e dunque in giardino.
In un libro finalmente leggeranno. L'umiltà udrà, la giustizia vedrà. Il beffardo e il buontempone spariranno e nessuno potrà più per un nulla rovinare l'altro.
I messaggeri di pace non si strozzeranno e gli araldi li accoglieranno. Il giardino si trasformerà in parco e il libro in dottrina.
Lo Spirito del Signore abbraccerà la terra e i morti allora si ameranno".


Never heard of a gate that ... sprouts! Yet those who want to be amazed can see it at Rocca Sant'Angelo, Assisi, in the seat of the community Bethlehem’s Families.
There, while completing a wooden gate, a missing pole was obtained from one of the many plants of ailanto that decorate and in the summer shadow the entrance
of the community. The pole, cut to size and pointed at one end, after having been treated with an impregnating paint, was stuck in the ground at poker strokes.
But here it is, after a few days, to emit a vigorous sprout. There is a message to grasp: a prophetic message, all the more especially as the gate delimits the courtyard
of the former hay barn restructured into habitation where Marcello Ciai, the Prophet of Assisi, now elderly and ill, lives since so many years.
In the Far east, from where it originates, the ailanto is known as the "Tree of Paradise"; in Italy it is designed by the equally suggestive name of "Touch the heaven"
 (toccacielo). In the Sacred Scriptures Jesus is prophesied as the righteous sprout who "shall reign as king and deal wisely, and shall execute justice and righteousness
in the land”
.(Jeremiah 23: 5). And in the prophet Isaiah (43:19) the Lord says: " Behold, I am about to do a new thing: right now it sprouts, do not you perceive it?
I will also open a road in the desert, I'll make rivers in the steppe."

And at the end of the prophecy on Assisi's earthquake of 1997, received two years before by Marcello Ciai (“Listen, Assisi!”, 1995), these comforting words are written,
concerning a cosmic salvation getting closer and closer, as Jesus’ return on this earth is approaching; then "the desert shall be transformed then and thence in garden.
In a book finally they will read. Humility will listen, justice will see. The mocker and the jolly fellow will disappear and nobody will be able anymore to ruin the
other for nothing. The messengers of peace will not choke themselves and the heralds will welcome them. The garden shall be transformed into a park
and the book into doctrine. The Spirit of the Lord will embrace the earth and the dead then will love one another”.

 

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E' in corso a Taormina (Sicilia), una delle più belle località d'Italia, la riunione dei leader dei 7 paesi più industrializzati del mondo.
In pratica, i paesi più ricchi si incontrano per affrontare le minacce che insidiano il loro benessere, come il terrorismo, l'invasione dei migranti,
il collasso ambientale. Sullo sfondo, la strage avvenuta a Manchester, e la moria di migranti nel Mediterraneo: mai tante vittime (circa 5.000)
come lo scorso anno, e i migranti continuano ad arrivare, incontenibili. 
San Francesco, così aveva il coraggio di scrivere nella sua lettera a tutti i governanti dei popoli, di ogni tempo e nazione:

"
Considerate e vedete che il giorno della morte si avvicina. Vi supplico perciò... di non deviare dai suoi comandamenti,
poiché tutti coloro che dimenticano il Signore e si allontanano dai comandamenti di lui, sono maledetti e saranno dimenticati da lui.
E quando verrà il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di possedere saranno loro tolte. E quanto più sapienti e potenti
saranno stati in questo mondo, tanto maggiori saranno i tormenti che dovranno patire nell'inferno".

E nella seconda profezia del Profeta di Assisi su Roma (Alla Città Gaudente, 1995...), lo Spirito di Dio così si esprimeva:
"
Odi, oh terra, dov'è la tua salvezza ?... Io, faccio piovere secondo le stagioni, io, ho creato la semina e la vendemmia;
ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee. I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me, per voi create.
Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi".
Proprio come purtroppo sta succedendo.....
 

In Taormina (Sicily), one of the most beautiful places in Italy, the meeting of the leaders of the 7 most industrialized countries in the world is taking place.
In practice, the richest countries are meeting to face the threats that undermine their well-being, such as terrorism, invasion of migrants, environmental collapse.
In the background, the massacre of  Manchester, and the mass slaughter of migrants in  the Mediterranean: never so many victims (about 5,000) as last year,
and migrants continue to arrive,
in an uncontainable way.
Saint Francis had the cou
rage of writing in these terms in his letter to the rulers of the people, of any time and nation:
"Consider and see that the day of death
draws nigh. I ask you, therefore... not to turn aside from His commandments, for all those who forget Him and decline from His commandments are
cursed and they shall be forgotten by Him. And when the day of death comes, everything they think they have shall be taken away from them.
And the wiser and more powerful they may have been in this world, so much greater torments shall they endure in hell".
A
nd in the second prophecy on Rome of  the prophet of Assisi ( To the pleasure -seeking city, 1995), the Spirit of God so expressed himself  
"Listen, oh earth, where is your salvation?...  I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and the grape harvest;
but you are only able to get drunk on your own ideas. Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me, for you.
Therefore misfortune and terror will come upon you".
As unfortunately it is happening now...

 

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Nel suo recente viaggio in Egitto, parlando all'aeroporto militare del Cairo a una variegata rappresentanza delle varie denominazioni
cristiane del paese e di musulmani, Papa Francesco ha voluto definire cos'è la vera fede: quella animata da spirito di umiltà e di servizio,
di fratellanza e di rispetto, di perdono e di concreto aiuto al prossimo. Sorprende che in questo "vademecum" della vera fede non si
nomini Cristo, unigenito figlio di Dio, unico salvatore e giudice del mondo.

Anche San Francesco, nei suoi scritti, parlava della vera fede. Ad esempio prega e supplica tutti a perseverare "nella vera fede e nella
penitenza, perché nessuno può salvarsi in altro modo". Ma per capire cosa San Francesco intendeva per "vera fede", rileggiamo
la predicazione-tipo che raccomandava ai suoi frati di fare ogniqualvolta piacesse loro, tra ogni categoria di persone. Comincia con
queste parole: "
Temete e onorate, lodate e benedite, ringraziate e adorate il Signore Dio onnipotente nella Trinità e nell'Unità,
Padre e Figlio e Spirito Santo, creatore di tutte le cose". Per annunciare ai musulmani questo vero Dio e la salvezza che solo in Lui
si può trovare, cinque frati subirono il martirio in Marocco nel 1220. Nel suo discorso il Papa ha detto che "l'unico estremismo
ammesso è quello della carità". Ebbene, quei protomartiri francescani furono veri estremisti della carità, perché pagarono con la loro
vita il desiderio che i musulmani trovassero anch'essi pace e salvezza in Cristo.

In his recent journey to Egypt, Pope Francis wanted to define what is true religion, speaking at Cairo's military airport to exponents
of  the various Christian denominations of the country and to the Muslims. He said that true faith is the one animated by the spirit
of humility and service, of brotherhood and respect, forgiveness and concrete help to the neighbor. It is surprising that  this
"vade mecum" of true faith does not mention Christ, the only begotten son of God, the only savior and judge of the world.
Even St. Francis, in his writings, spoke of true faith. For example, he prayed and urged everyone to persevere in "true faith
and penance, for no one can save himself in any other way." But to understand what St. Francis meant for "true faith,"
we can read the kind of preaching which he recommended his brothers to do every time they would like it, amongst every
category of people. This "standard" preaching begins with these words: "Fear and honor, praise and bless, thank and adore
the Lord Almighty God in the Trinity and Unity, Father and Son and Holy Ghost, creator of all things." Five friars suffered
martyrdom in Morocco in 1220, to announce to the Muslims this true God and the salvation that can be found only in Him.
In his speech, the Pope stated that "the only acceptable extremism is charity".  Well, those Franciscan protomartyrs were true
extremists of charity, because they sacrificed their lives for the desire that Muslims too may find peace and salvation in Christ.

 

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progetto della moschea ad Umbertide - project of the mosque in Umbertide

Ad Umbertide  (Perugia) cresce la polemica sulla moschea in costruzione. Tra gli intervenuti al dibattito organizzato su questo tema, il noto scrittore e giornalista egiziano Magdi Allam,
convertitosi al Cristianesimo. Si ventila un referendum popolare. Ma tra le varie ragioni addotte pro e contro la moschea, ci sono alcune cose che tanti non sanno o non dicono.
Per esempio:

1. Gli islamici in Italia sono più di un milione e mezzo, e rappresentano la  seconda religione dopo il cattolicesimo. Le moschee vere e proprie sono poche - quella di Roma però è
la più grande d'Europa - ma vi sono centinaia di luoghi di culto "privati"  - "moschee in garage" - che comunicano tra loro tramite internet in lingua araba.          
2. Il mondo islamico non ha un vertice (com’è il Papa per i Cattolici), ma è costituito da molte ”anime” –  si parla ad esempio di “sunniti” e “sciiti” - che però riconoscono tutte nel Corano
il loro indiscusso e indiscutibile testo sacro, in cui ogni parola è sacra perché trascrizione di un Corano eterno che sta in cielo.
3. Eppure nel Corano si legge la sconcertante affermazione che
 “i Giudei pretendono di aver ucciso il Messia....mentre non l'hanno né ucciso né crocifisso” (4 Sura, vv. 157-158)
 
Ecco il perché dell’avversione dell’Islam verso la croce, che invece per i cristiani è il segno supremo di un Dio che ha amato tutti noi a tal punto di sacrificarsi per la nostra salvezza.
4. Nel confrontarsi di tante religioni nel mondo, la parola più invocata è "rispetto" delle altrui convinzioni religiose. Ma chi è veramente cristiano va oltre: sapendo che il suo credere è
un immeritato dono di Dio, vuole condividerlo con gli altri, siano islamici o buddisti o atei...fino a dare la propria vita - come hanno fatto nei secoli tanti martiri - per la salvezza eterna
di quanti seguono altre vie che portano alla perdizione. Infondo la Chiesa, tra le sette opere di misericordia spirituale, insegna che bisogna "insegnare agli ignoranti"...
 

In  Umbertide  (Perugia, Italy) there is a growing controversy over the mosque under construction. Among the speakers in the debate organized on this issue, the well-known Egyptian
writer and journalist Magdi Allam, converted to Christianity. Some air a popular referendum. But among the various reasons given for and against the mosque, there are some things
that many do not know or do not say. For example:
1. Muslims in Italy are more than a million and a half, and represent the second religion after Roman Catholicism. The real "mosques" are few - the one in Rome is however the largest
in Europe - but there are hundreds of private places of worship - "mosques in the garage" - that communicate with each other in Arabic via  internet.
2. The Islamic world does not have a vertex (as the Pope for Catholics), but consists of many "streams" - one speaks for example of "Sunnis" and "Schiites" - which all, anyhow,
recognize in the Qur'an their undisputed and indisputable sacred text, in which every word is sacred because transcription of an eternal Qur'an that is in heaven.
3. Nevertheless in the Qur'an we read the bewildering statement that "the Jews claim to have killed the Messiah .... but they neither killed nor crucified him" (Sura 4, vv. 157-158).
That's why Islam dislikes the Cross, which for Christians is the supreme sign of a God who loved us all so much up to the point of sacrificing himself for our salvation.

4. In the reciprocal confront of the various religions of  the world, one invokes the word "respect" towards the beliefs of others. But who is a true Christian goes further: knowing
that his belief is an undeserved gift of God, he wants to share it with others, whether Muslim or Buddhist or atheist ... up to give his life - as many martyrs have done through the
centuries - for the eternal salvation of those who follow other paths that lead to perdition. After all the Church, amongst the seven spiritual works of mercy,
teaches that we must "teach the ignorant" ...

 

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Quattro anni fa - 13 Marzo 2017 - veniva eletto al Soglio Pontificio il Cardinale Argentino Jorge Mario Bergoglio,  il primo papa nella bimillenaria
storia della Chiesa ad assumere il nome di "Francesco". Mentre si svolgeva il conclave, un pellegrino proveniente da Assisi, vestito di sacco e a piedi nudi,
pregava in ginocchio su una chiavica di Piazza San Pietro sotto una pioggia battente: un concreto segno profetico che preannunziava l'elezione di Papa Francesco.
Ma quell'atto penitenziale ricordava al tempo stesso la necessità per la Chiesa di fare penitenza, proprio come San Francesco esortava vibrantemente nelle sue prediche:
"Fate penitenza, fate frutti degni di penitenza... perseveriamo nella vera fede e nella penitenza, poiché nessuno può salvarsi in altro modo!"
(Regola non bollata. 56, 68).
Massimo Coppo - questo il nome di quel "pellegrino" - era stato mandato in quella missione profetica dal fondatore della sua piccola comunità "Famiglie di Betlemme"

di Assisi, Marcello Ezechiele Ciai. Un vero profeta - ora anziano e malato - che già in una della sue profezie del 1995 ( "ll bagaglio del Papa" ) indirizzata al Vaticano
e a Giovanni Paolo II, aveva scritto queste parole rivolte dal Signore alla Sua Chiesa: 
 “Questi sono i giorni... tremenda sarà la grande esplosione finale" dice il Signore.  
"Guerre, carestie, malattie, droga, sequestri, attentati, brutalità, stupri, violenze, omicidi, suicidi, stragi, terremoti e calamità. Alza le mani, battile, batti i piedi,
strappati i capelli, stracciati le vesti, buttati per terra,
 digiuna e piangi...."  
Ma "penitenza" è una parola oggi quasi espunta, o comunque molto travisata dal lessico della Chiesa.

Four years ago - March 13, 2017 -  the Argentine Cardinal Jorge Mario Bergoglio ascended to the papal throne, first pope in the two thousand year history of the Church who
assumed the name "Francis". During the conclave, a pilgrim from Assisi, in sackcloth and barefoot, prayed on his knees on a sewer of St. Peter's Square in the pouring rain:
a real prophetic sign that foretold the election of Pope Francis.
But that act of penance remembered at the same time the need for the Church to do penance, just as St. Francis
vibrantly exhorted in his preaching: "Repent, make fruits worthy of repentance ... persevere in the true faith and penance, since no one can be saved in any other way! "
(First rule of the minor friars
, 56,58).
Massimo Coppo - such was the name of that "pilgrim" - was  sent in that prophetic mission by Marcello Ezechiele Ciai, the founder of his
small community "Families of Bethlehem" of Assisi. A true prophet - now old and sick - who already in one of his prophecies of 1995 ( "The Pope's baggage" ),  addressed to
the Vatican and Pope John Paul II, wrote these words directed by the Lord to His Church: "These are the days ... the great final explosion will be tremendous" the Lord says.
"War, famines, diseases, drugs, kidnapping, assault, brutality, rapes, violence, murder, suicide, massacres, earthquakes and disasters. Lift up your hands, clap them,
stamp your feet, pull out your hair, rip off your clothes, throw yourself on the ground, fast and cry .... "
. But "penance" is a word almost expunged today, or very
misrepresented by the Church's vocabulary.

 

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Fabiano Antoniani - in arte dj Fabo, quarantenne, rimasto tetraplegico e cieco dal 2014 in seguito a un incidente stradale - si è tolto la vita in una clinica svizzera
dove gli è stata praticata l'eutanasia. Ha scherzato mentre mordeva un pulsante che gli immetteva un farmaco letale. Ma con la morte non si può scherzare,
perché è il passaggio a "miglior vita" - e di quanto migliore! - per quanti pur nelle sofferenze si affidano a Dio; ma può essere per tanti anche l'inizio di quella
angosciante realtà che si chiama Inferno Eterno, ben più terribile e temibile di ogni umana tribolazione. L'esistenza di Fabiano continua ora nell'aldilà, come è
per tutti i defunti di ogni tempo. E un giorno la sua anima sarà rivestita di un altro corpo, secondo quanto Gesù e tutte le Sacre Scritture chiaramente insegnano:
"L'ora viene" ha detto Gesù, il Risorto, "in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene,
in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio"
(Vangelo di San Giovanni, 5:28-29). Ma chi, nel tanto discutere in merito alla
liceità o meno dell'eutanasia, chi mette in conto che c'è una vita ultraterrena che aspetta tutti noi, comprovata dalla risurrezione di quel Cristo che si è lasciato
torturare e crocifiggere per salvarci dalla morte eterna e donarci una inimmaginabile eterna gioia e consolazione? Ci sarà pur stato qualcuno che per amore
di Fabiano abbia cercato di ricordargli queste cose? "Ma" ha detto Gesù in tono fortemente dubitativo "il Figlio dell'uomo" - lui stesso - "quando verrà,
troverà la fede sulla terra?"
(Vangelo di San Luca, 18:8)

Fabiano Antoniani - in art dj Fabo, forty years old, quadriplegic and blind since 2014 after a car accident - has killed himself in a Swiss clinic
where euthanasia has been practiced to him. He joked while biting a button that led into him a lethal drug. But with death you cannot joke, because
it is a passage into a "better life" - and how much  better! - for those who despite their suffering rely on God; but for many it may be also the beginning
of that distressing reality called Eternal Hell, far more terrible and fearsome than all human afflictions. The existence of  Fabiano now continues in the afterlife,
as it is for all the dead of all times. And one day his soul will be clothed by another body, as Jesus and all Holy Scriptures clearly teach: "The hour is
coming
," Jesus, the Risen One, said "when all who are in their graves shall hear his voice and shall come out; those who have done good, to the
resurrection of life; those who have done evil, to the resurrection of judgment
"(Gospel of St. John, 6: 28-29). But who, in so much debating  about  the
lawfulness of euthanasia, who considers that there is an afterlife that awaits all of us, proven by the resurrection of that Christ who let himself be tortured
and crucified to save us from eternal death and give us an unimaginable eternal joy and consolation? Maybe there has been someone who, out of love for
Fabiano, has tried to remind him these things? "And yet" Jesus said in a highly doubtful tone "when the Son of Man comes" - he himself -
"will he find faith on earth?"
(Gospel of St. Luke, 18: 8)

 

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vvvVedi la sezione del documentario da 1.02.35 a 1.09.08
    See the section of the documentary from 1.02.35 to 1.09.08

La preghiera del penitente col sacco e a piedi nudi sotto la pioggia a Piazza San Pietro durante l'ultimo Conclave - una preghiera che ha "ottenuto" Papa Francesco - continua ad essere riproposta 
con crescente interesse su vari servizi televisivi: ultimo il film documentario "Un selfie con il Papa" trasmesso da Rai 3 agli inizi del 2017. Nel commentare l'episodio, la giornalista vaticanista
Franca Giansoldati dice che quel misterioso personaggio si è poi improvvisamente volatilizzato, e non si è mai più visto. Ma quell'alone di mistero è svelato nel libro "Dalla terra di Assisi e di Francesco
lo Spirito di profezia" scritto proprio da quel “penitente”, Massimo Coppo - e in costante aggiornamento - sull'opera profetica di cui fa parte da 36 anni ad Assisi, sotto la guida spirituale di Marcello Ciai.
In un capitolo intitolato "Segno profetico al Vaticano, un pellegrino di Assisi", l'autore scrive: "Il pellegrino che è stato tutto il tempo in ginocchio su una chiavica di Piazza San Pietro, a pregare per un
Papa umile e vicino ai poveri come San Francesco, ero proprio io. Ma per amore di verità, e anche per smitizzare l'incredibile notorietà che poi mi è cascata addosso - a Roma circola addirittura un santino
con l'immagine non di un santo, ma di me che santo non sono mentre prego sotto un forte acquazzone - va subito detto che l'iniziativa di andare lì non era stata mia, ma di Marcello Ciai: questo profeta
umbro affascinato e innamorato di quel Gesù che gli è apparso e gli ha parlato tanti anni fa, con le sue profezie ed eccezionali visioni, fu ispirato dal Signore a farmi andare a sostenere con un umile ma
accorata preghiera la Chiesa in un frangente così delicato".

The prayer of the penitent with a sackcloth and barefoot under the rain in St. Peter's Square during the last Conclave - a prayer that has "obtained" Papa Francesco - continues to be revived
with growing interest on various television services: the latest was a documentary film entitled "A selfie with the Pope" broadcast by the Italian network RAI 3 in early 2017. Commenting that
episode, the Vatican journalist Franca Giansoldati says that this mysterious person then suddenly vanished, and was never seen again. But that aura of mystery is revealed in the book
"From the land of Assisi and of Francis the Spirit of prophecy" written just by that “penitent”, Massimo Coppo - and constantly updated - on the prophetic work to which he belongs since 36 years
in Assisi, under the spiritual guidance of Marcello Ciai. In a chapter entitled "A prophetic sign at the Vatican“  the author writes: "It was me the pilgrim who stood all the time kneeling on a sewer at
Saint Peter's Square, to pray for a Pope humble and close to the poor like St. Francis. But for the love of truth, and also to debunk the incredible notoriety that then felt upon me - in Rome they even
pass around a small “holy picture” with the image not of a saint, but of me - and I'm not a saint, while praying under a heavy downpour. I must make it clear immediately that the initiative to go there
to pray was not mine, but of Marcello, this Umbrian prophet fascinated and fond of that Jesus who appeared and spoke to him many years ago, with his prophecies and extraordinary visions,
who was inspired by the Lord to send me to support with a humble but heartfelt prayer the Church in a so delicate moment".

 

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Annus horribilis: un gran brutto anno, questo trascorso 2016. E purtroppo non solo per il mondo della musica, come tanti hanno rimarcato dopo che, il giorno di Natale,
sia scomparso anche la pop-star George Michael; né per la caduta di diversi leader europei (Hollande, Cameron, Renzi…). Il 2016 è stato l’anno più nefasto per i migranti, mai così tante persone annegate nel Mediterraneo (più di 4.ooo). L’Europa è stata scossa da tremendi attentati, quali quello di Marzo all’aeroporto e metropolitana di  Bruxelles, poi a Nizza nel giorno della festa nazionale francese, e più recentemente a un mercatino di Natale a Berlino. Mentre il nostro paese è stato colpito da due grandi terremoti a fine agosto e fine Ottobre nell’Italia Centrale, il primo causando quasi trecento vittime. Ma poi la guerra in Siria, tutt’ora in corso, incalcolabili le vittime, dell’ordine di diverse centinaia di migliaia… A Maggio in Italia si è verificata anche una “catastrofe morale”, con il riconoscere a coppie di omosessuali uno status giuridico analogo, per molti aspetti, a quello conferito dal matrimonio.                                                                                         

C’è stato poco da "giubilare", in questo 2016 che doveva essere l’anno della misericordia. Eppure sono pochi quelli che vedono in tutto questo scenario i castighi di un Dio che per amore si è fatto uomo ed è morto in croce, ma che ormai sta dando corso alla sua santa ira su un mondo traboccante di male. Un mondo che l’ultimo dell’anno si ritroverà a festeggiare nelle piazze l’avvento di un nuovo anno, che sarà peggiore di questo. Quanti credono che Gesù Cristo, il risorto, è ormai prossimo a tornare su questa terra, non hanno altro motivo per fare festa a capodanno, se non per il fatto che è più vicino il ritorno del loro amato Signore. Per loro vale la promessa di Gesù: “In verità,
in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia… vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia.
(San Giovanni 16:20-23)

Annus horribilis: a very bad year, the past 2016. And unfortunately not only for the world of music, as so many have remarked after that, on Christmas Day, also the
pop star George Michael has deceased, neither for the fall of several European leaders (Hollande, Cameron, Renzi ...).  The 2016 was the most ominous year for migrants, never so many people drowned in the Mediterranean Sea (more than 4.ooo). Europe was shaken by terrible attacks, such as that of  March at the airport and the
underground of Brussels, then in Nice in the day of the French national holiday, and most recently at a Christmas market in Berlin. Italy instead was hit by two major earthquakes in late August and late October in central Italy, the first causing almost three hundred victims. But then the war in Syria, still in progress, countless victims
of the proportion of several hundred thousands ... In May in Italy also occured a "moral disaster", with the recognition to same-sex couples of a legal status similar,
in many respects, to the one conferred by marriage.

There was little to "jubilee", in  this 2016 which was intended  to be the year of mercy. Yet few are those who see in all this scenario the chastisements of a God who
out of  love became man and died on the cross, but who now is giving way to his holy wrath on a world overflowing of evil. A world that on the last day of the year
will gather in the squares to celebrate the coming of a new year, that will be worse than the previous one. Those who believe that Jesus Christ, the risen, is about to
come back on this earth, don't find any other reason to celebrate the New Year, beyond the fact that the return of their beloved Lord is near. For them there is
the promise of Jesus: "Very truly, I tell you, you will weep and mourn, but the world will rejoice. You will be sorrowful, but your sorrow will turn into joy ...
I will see you again and your hearts will rejoice, and no one will take your joy from you
"
(St. John 16: 20-23).

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Sarà un Natale difficile quello che vivranno tanti terremotati. In diversi luoghi la terra continua a tremare.
E' uscito in questi giorni un saggio edito dalla IACA sui terremoti alla luce della Parola di Dio e di eccezionali profezie
che in alcuni casi li hanno preannunciati (Messina, 1908; Assisi, 1997).

Per ordinarlo: iaca@iacaassisi.org 

It will be a difficult Christmas that many earthquake victims will live. In several places the earth continues to tremble.
An essay on earthquakes has come out published by the IACA, in the light of the Word of God and of some outstanding prophecies
that in some cases have foretold them (Messina, 1908; Assisi, 1997).

Soon the english version will come out.

 

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"La dannazione eterna non è una sala di tortura" ha detto Papa Francesco in una recente omelia nella Chiesa di Santa Marta, al Vaticano: aggiungendo che essere "lontani per sempre dal Dio che dà la felicità, dal Dio che ci vuole tanto bene, questo è il fuoco...". Il problema che suscita questa affermazione del Papa che l'Inferno "non è una sala di tortura", è che nel Vangelo si legge che le anime dei dannati sono veramente "torturate" nel fuoco inestinguibile: "questa fiamma mi tortura!" grida dall'inferno il "ricco epulone", cercando invano di ottenere che Abramo gli mandasse in aiuto dal cielo Lazzaro, che in vita mendicava alla sua porta: "manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura" (San Luca 16:24).
Certo, la visione di ciò che uno avrà perso di bello, a cominciare dall’amore di  Dio e dalle meravigliose realtà celesti che gusteranno i fedeli, questo sarà senz'altro causa della più grande afflizione per i dannati. “Là ci sarà pianto e stridore di denti” ammoniva il Signore i suoi contemporanei “quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.” (San Luca 13:28-29).
Ma è pur vero che nell’inferno i dolori saranno anche “fisici”, come è stato pure rivelato attraverso i secoli a tanti mistici e santi.

Le verità nelle Sacre Scritture, per lo più stanno una di fronte all'altra, integrandosi vicendevolmente. Per esempio: Dio è uno e trino. Così è una benedetta verità, come ha così spesso ribadito il papa nello scorso giubileo straordinario, che Dio è misericordia.
Ma sta anche scritto: "Tanto grande è la Sua misericordia, quanto grande la Sua severità; egli giudicherà l'uomo secondo le sue opere."
(Siracide 16:13)

Ed è un gran rischio per la Chiesa oggi di allontanarsi da quel sano e salvifico "timor di Dio" che, sta scritto, è fonte di vita e principio di salvezza

"Eternal damnation is not a torture chamber," said Pope Francis in a recent sermon in the Church of Santa Marta, at the Vatican, adding that being "away forever from God who gives happiness, from God who loves us so much, this is the fire ... ". The problem raised by this statement of the Pope that Hell "is not a torture chamber," is that in the Gospel we read that the souls of the damned are really "tortured" into the fire: "this flame tortures me!" the "rich man" cries from hell, trying in vain to obtain that Abraham would send help from heaven through Lazarus, who in life was begging at his door: "send Lazarus to dip the tip of his finger in water and cool my tongue, for I am in agony in these flames"
(St. Luke 16:24).
Of course, the vision of the beautiful things one has lost, starting from God's love and the wonderful heavenly things that the faithful will enjoy, this will certainly cause the greatest affliction for the damned. "There will be weeping and gnashing of teeth" the Lord warned his contemporaries "when you see Abraham, Isaac and Jacob and all the prophets in the kingdom of God, and you yourselves throwen out. "(Luke 13: 28-29).
But it is true that in hell there will be also physical pains, as it has been revealed through the centuries to many mystics and saints.

The truths in the scriptures are in most cases one in front of the other, complementing each other. For example: God is One and Trine. So it is a most blessed truth, as the Pope has so often reaffirmed in the last extraordinary jubilee, that God is mercy. But it is also written: "Great as His mercy, so also is His chastisement; He judges a person according to one’s deeds" (Sirach 16:12).

It 'a great risk for our Church today to move away from that mimhealthy and salvific "fear of God" which, as it is written, is the source of life and the beginning of salvation
.

 

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E' uscita la nuova edizione de "Il Profeta di Assisi" a cura dell'Associazione IACA.

Nel libro sono raccolte le profezie avute da questo vero profeta umbro
- Marcello Ezechiele Ciai, ora ottantenne - e alcune sue meravigliose visioni ed esperienze mistiche.

 

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Le affermazioni del sacerdote domenicano "radiato" da Radio Maria - la notissima emittente cattolica - per aver osato collegare i recenti terremoti ai peccati dell'uomo,
quali l'omosessualità, rendono quanto mai necessario un improcrastinabile chiarimento, se il Dio professato dalla Chiesa Cattolica sia ancora quello rivelato dalle
Sacre Scritture, Parola ispirata da Dio, creduta e messa in pratica fedelmente da venti secoli di Santi; o se non si possano più attribuire a Dio, che pur nella Sua essenza
è amore e misericordia, manifestazioni di ira e castigo sul mondo e sulla sua stessa Chiesa. Ma questo è ciò che la Bibbia – Vecchio e nuovo Testamento - insegna:
Dio, Padre onnipotente, “Signore” del cielo e della terra, castiga - e come! - le sue creature; anche se, come è scritto “contro il suo desiderio egli umilia e affligge
i figli dell'uomo ..."
(Lamentazioni 3:33).
Ma il diluvio universale, di cui Gesù parla esplicitamente nel Vangelo (San Matteo 24:37-39), non l’ha mandato Dio? E il fuoco che distrusse Sodoma e Gomorra?
E Dio non continua al presente a esercitare i suoi giudizi sulla terra, come si legge ad esempio nel Nuovo Testamento che “ l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni
empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia…”? (Lettera ai Romani, 1:18-32) Certo, non possiamo dire per quale specifico peccato arrivi
dal cielo una sciagura (nel passo citato San Paolo mette in primo piano l’idolatria e le perversioni sessuali). Né possiamo pensare che le vittime di una sciagura siano
più colpevoli dei sopravvissuti. Nel passo evangelico della torre crollata a Gerusalemme (San Luca 213:4-5) Gesù insegna: “quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre
di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”

Di queste sciagure purtroppo così ricorrenti in un mondo sempre più lontano da Dio e dalla sua legge d’amore, dobbiamo piuttosto cogliere il senso: Dio di avverte,
anche castigandoci, pur di portarci alla sua salvezza e al suo amore, e scamparci da quel castigo tremendo, definitivo ed eterno che si chiama “ inferno”.
Ma già, di quell’inferno di cui Gesù tanto parla nel Vangelo, chi ne parla più nella Chiesa?

The statements of the Dominican priest expelled from Radio Maria - the well-known catholic broadcaster - for having dared to connect  the recent earthquakes to
human sins, such as homosexuality, are urging a clarification which can’t be postponed. Is the God professed by the Catholic Church still the one revealed in the
Holy Scriptures, the inspired ”Word of God” believed and practiced faithfully by twenty centuries of saints; or manifestations of his wrath and punishment on the
world and his own Church can no longer be attributed to God, who in His essence is indeed love and mercy??
But this is what the Bible - Old and New Testament - teaches: God, the Father Almighty, "Lord" of heaven and earth, punishes - and how! - His creatures; although,
as it is written, "against his own desire he humiliates and grieves the sons of men... (Lamentations 3:33)  Wasn't it God who  sent the Great Flood, of which Jesus
explicitly speaks in the Gospel? (St. Matthew 24: 37-39) And from where came the fire that destroyed Sodom and Gomorrah? And God does not continue to exercise
in the present his judgments on earth, as it is stated for example in the New Testament, where one reads that "the wrath of God is revealed from heaven against
all ungodliness and unrighteousness of those who by their wickedness suppress the truth."
? (Letter to the Romans 1:18-32) Of course, we cannot say for which
specific sin does a calamity arrive from heaven (in the quoted passage St. Paul puts idolatry and sexual perversion in the foreground) nor can we think that the victims
of a disaster are more guilty than the survivors: in the passage of the gospel concerning  the tower collapsed in Jerusalem (Luke 13: 4-5) Jesus teaches:
"Or those eighteen who were killed when the tower of Siloam fell on them, do you think that they were worse offenders than all the others living in Jerusalem?
No, I tell you; but unless you repent, you will all perish just as they did"
. From these unfortunately recurring tragedies in a world more and more distant from
God and His law of love, we rather must grasp the meaning: God warns us and even punishes us,  just to take us to his salvation and his love, and save us from that terrible punishment, final and eternal,  which is called "hell." But right, of this hell of which Jesus is talking so often in the Gospel, who is talking about it anymore in the Church?

 

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La terra ha ripreso a tremare, tra Marche e Umbria, nella notte di mercoledì 27 Ottobre. Migliaia gli sfollati.
Ma chi nomina Dio, chi ricorre alla sua Parola per capire cosa sta succedendo, chi lo supplica perché abbia pietà? A tutto e a tutti ci si rivolge -
protezione civile, croce rossa, istituzioni... tranne che a Colui che è "Creatore e Signore" del cielo e della terra.
"Il Signore, Dio degli eserciti colpisce la terra...e tutti i suoi abitanti prendono il lutto
": così il più antico dei profeti biblici, Amos, profetizzò di un memorabile terremoto due anni prima, motivandolo come un castigo divino per il sopruso e lo sfruttamento dei ricchi a danno dei poveri:
"non forse per questo trema la terra?"
Ma anche il terremoto che nel 1997 fece quattro vittime nella Basilica di San Francesco, fu profetizzato dal "profeta di Assisi",
Marcello Ciai, due anni prima: "Guai ad Assisi...continuino le tue feste, continuino,tremerà, fenderà la tua terra...riti su riti,
feste su feste, rovine su rovine!
"
Ma se è Dio che, come le Sacre Scritture costantemente affermano, "fa il bene e provoca la sciagura" (Isaia 45:7), è anche a Lui che possiamo rivolgerci con fondata speranza: "Padre nostro...!" ripetendo la toccante supplica di un altro profeta biblico, Abacuc (3:2): 
"Nello sdegno ricordati di avere clemenza...".
 

The earth has trembled again, between Marche and Umbria, in the night of Wednesday, October 27. Thousands of people displaced.
But who names God, who uses His Word to understand what is happening, who invokes God to have mercy? To everything and to everybody we are turning -
the civil-protection, red cross, institutions ... except to the One who is "Creator and Lord" of heaven and earth. "The Lord God of hosts touches the earth ...
and all who live in it mourn
": so the oldest of the biblical prophets, Amos, prophesied of a memorable earthquake two years before it happened,
motivating it as a divine punishment for the abuse and exploitation of the rich against the poor, "shall not the land tremble on this account?"
Also the earthquake that in 1997 made four victims in the Basilica of Saint Francis, was prophesied by the "prophet of Assisi", Marcello Ciai, two years before:
"Woe to Assisi ... let your feasts continue, continue, your earth will tremble, split ... rites upon rites, feasts upon feasts, ruins upon ruins! "
But if it is God who, as the Holy Scriptures state, continuously, "makes weal and creates woe" (Isaiah 45: 7), it is also to Him that we can turn to with reasonable hope:
"Our Father ..." repeating the touching plea of ​​another Biblical prophet Habakkuk (3: 2): "In wrath may you remember mercy ...".

 

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E' uscita la nuova edizione del libro "Dalla terra di Assisi e di Francesco lo Spirito di Profezia", scritto da Massimo Coppo e edito dall'Associazione IACA.
Un libro in costante aggiornamento, perché documenta una singolarissima e incredibile opera profetica nella terra di San Francesco, iniziata 50 anni fa e tutt'ora in corso.

 Tra i tanti commenti di apprezzamento sul libro: "ho letto il libro in un attimo" ha scritto una signora del Brasile "il mio cuore piangeva e rideva allo stesso tempo".
E un altro lettore: "Grazie di cuore, con il vostro libro ho ritrovato nel mio cuore la fede verso Dio".

The new edition of the book "From the land of Assisi and Francis the Spirit of Prophecy," written by Massimo Coppo and published by the Association IACA has come out. A book constantly updated, because it documents a singular and amazing prophetic work in the land of St.Francis, which began 50 years ago and is still ongoing.

Among the many comments of appreciation about the book, a woman from Brazil has written: "I read the book in an instant, my heart was crying
and laughing at the same time"
. And another reader: "Thank you very much, with your book I have found again in my heart the faith towards God". 



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A trent’anni dall’incontro interreligioso di preghiera per la pace voluto da Giovanni Paolo II, Assisi si prepara ad accogliere dal 18 al 20 Settembre esponenti
delle principali confessioni religiose, per un nuovo incontro di dialogo e preghiera tra le varie religioni e culture del mondo. All'evento, promosso dalla
Comunità di Sant’Egidio, dai francescani e dalla Diocesi di Assisi, parteciperanno anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui lo stesso Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella che presenzierà l'assemblea di inaugurazione. Il giorno conclusivo vedrà l'intervento di  Papa Francesco;  i vari leader religiosi pregheranno per la pace,
"in luoghi differenti e ognuno secondo la propria tradizione religiosa", è specificato nel programma. Legittimazione di un sincretismo religioso che mette al centro la pace
e non Gesù Cristo? "E' lui la nostra  pace", sta scritto (Efesini 2:14): il "Dio vero da Dio vero"!

Ma ad Assisi c'è anche chi prega ogni notte per la pace e la salvezza delle anime, nel nascondimento di un luogo di preghiera incastonato nel cuore di Assisi
a pochi metri dalla piazza centrale, chiamato "Eco Sacro". Quanti ci passano davanti rimangono stupiti: una cappellina unica al mondo, non solo per le sue minuscole dimensioni, ma perché ricavata da un ex vespasiano abbandonato, messo a disposizione dal Comune di Assisi per la Comunità Famiglie di Betlemme e in particolare
per il suo anziano fondatore, Marcello Ciai: che pur gravemente malato non rinuncia ad andarci a pregare di notte: per Assisi, per la Chiesa, per il mondo...

Thirty years after the interreligious encounter of prayer for peace wanted by John Paul II, Assisi prepares itself to welcome from the 18th to the 20th of  September representatives of the main religious confessions, for a new meeting of dialogue and prayer between the different religions and cultures of the world. The event
is promoted by the Sant'Egidio Community, the Franciscans and the Diocese of Assisi. Representatives of the institutions will take part, including the same President
of the Republic Sergio Mattarella who will attend the inaugural meeting. The final day will see the intervention of Pope Francis; various religious leaders will pray
for peace "in different places and each one according to his own religious tradition", as it is specified in the program. Legitimacy of a religious syncretism that focuses
on peace and not on Jesus Christ? "He is our peace" it is written (Ephesians 2:14), "true God from true God"!

But in Assisi there are some who pray every night for the peace and salvation of souls, in the seclusion of a place of prayer, called "Sacred Echo" placed in the
heart of Assisi, just a few meters from the central square. Those who pass by remain surprised: a small chapel unique in the world, not only for its tiny size,
but because it was obtained from a former abandoned urinal, made available by the Assisi Council for the Community Families of Bethlehem and in particular
for his elderly founder, Marcello Ciai: though seriously ill he does not renounce to go there to pray at night: for Assisi, for the Church, for the world ...



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L'82enne imperatore del Giappone, Akihito, ha annunciato in uno video messaggio - il secondo dopo quello sullo tsunami del 2011- l'eventualità di dover rinunciare,
per motivi di età, al suo ruolo istituzionale e religioso (è l'unico "imperatore" in carica al mondo, e capo della religione shintoista). Suo padre, l’imperatore Hirohito,
il 15 agosto 1945, in uno storico messaggio radiofonico sulla sconfitta del Giappone, aveva anche sconfessato la natura divina dell'imperatore,
che i giapponesi da secoli hanno venerato come discendente diretto degli dei col titolo di "sovrano celeste". Meglio tardi che mai! In fondo
"ammettere uno sbaglio è il primo segno di una grande saggezza" sentenziò Minamoto Yoshitsune, mitico eroe giapponese.
In Giappone i Cristiani sono solo una minoranza, che anche ha subito nei secoli persecuzioni. C'è da pregare che in questi ultimi tempi della divina misericordia
anche i Giapponesi si aprano alla fede nel vero sovrano celeste, Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, morto e risorto anche per loro.
Gesù,verità che non tramonta, Re immortale dei secoli: il Suo regno non avrà mai fine!

The 82 years old Emperor of Japan, Akihito, announced in a video message - the second after the tsunami of 2011 - the possibility of having to give up,
because of his age, his institutional and religious role (he is the only "emperor" in office in the world, and head of the shinto religion). His father, Emperor Hirohito,
on August 15, 1945, in a historic radio message after the defeat of Japan, disavowed the divine nature of the emperor, whom the Japanese for centuries
have worshiped as a direct descendant of the gods, with the title of "heavenly sovereign". Better late than never!
After all "to admit a mistake is the first sign of great wisdom", as Minamoto Yoshitsune, the legendary Japanese hero, sentenced.
In Japan, the Christians are only a minority, who also suffered persecution over the centuries. Let's pray that in these last times of the divine mercy
also the Japanese will open themselves to faith in the true heavenly King, Jesus Christ, true God and true man, who died and has risen also for them.
Jesus, the truth that never fades, the immortal King of the centuries: His kingdom will never end!



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Nella ricorrenza dell’8°centenario del “Perdono di Assisi”, che quest’anno coincide con il giubileo straordinario della misericordia, breve visita di Papa Francesco alla Porziuncola. Una visita di 2-3 ore in forma privata : "pellegrino tra i pellegrini" come ha scritto nella sua lettera pastorale il Vescovo di Assisi, Monsignor Domenico Sorrentino.
Ma un’altra ricorrenza si avvicina, quella del trentesimo anniversario dell'incontro dei leader delle religioni mondiali per la pace voluto da Giovanni Paolo II. Tante altre iniziative di dialogo interreligioso, e tante “marce della pace” da Perugia ad Assisi si sino succedute da allora. Eppure da un po’ di tempo le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli sono presidiate da militari in mimetica e con il mitra, e vi si può accedere solo dopo il controllo col metal detector…
“Siamo in guerra, una guerra a pezzi"- continua ad allertare il Papa, insistendo però nel dire che non è guerra di religione. C’è chi non è d’accordo: come il Patriarca siro-cattolico Ignazio Giuseppe III Younan, pur con tutto il dovuto rispetto per il Papa (ma, dice, lo si può anche criticare quando non sta parlando ex cathedra…). Il Patriarca, una delle massime autorità religiose dell’Oriente cristiano, sostiene: "Stiamo assistendo a una violenza fomentata dal Corano. Negare che vi sia un legame fra mussulmani e terroristi non è giusto, perché gli islamici stanno ancora oggi imparando nelle loro scuole che chi non crede in Allah è un infedele e che loro hanno il diritto di combatterlo”.
Sullo sfondo le inquietanti profezie del "profeta di Assisi", Marcello Ezechiele Ciai, rivolte a una Chiesa sotto il giudizio di Dio perché ricerca “gloria nelle alleanze politiche e religiose”, ma proprio per mezzo dei suoi alleati viene flagellata.
"I tuoi alleati si armano, i guerrieri crudeli si appostano alla tua porta. Pupazzi di guardie al palazzo reale, potranno difenderti? Ogni protezione è divelta, o casa di Pietro". (Il Bagaglio del Papa, 1995); e ancora:.. "Per la mia ira, colma di gelosia, accade e accadrà quel che ti meriti; e intorno all'altare insieme ai tuoi idoli ci sono e ci saranno i tuoi feriti e i tuoi morti... Tu devi solo ricercare la mia alleanza, che tu hai violato, che è l'unica via per la vera pace” ( Il Mantello,1981).


On the occasion of the 8th centenary of the "Pardon of Assisi", which this year coincides with the extraordinary Jubilee of Mercy, a short visit of Pope Francis to the Porziuncola. A visit of 2-3 hours in private: "pilgrim among pilgrims" as the Bishop of Assisi, Monsignor Domenico Sorrentino, has written in his pastoral letter.
But another anniversary is approaching, the thirtieth year from the meeting of the leaders of world religions for peace, wanted by John Paul II. Many other initiatives of inter-religious dialogue, and many "marches for the peace" from Perugia to Assisi have succeeded since then, but nevertheless now the Basilicas of St.Francis and of St. Mary of the Angels are guarded by soldiers in camouflage and with machine guns, and one can enter only having passed through metaldetectors...
We are at war, a war in pieces" the Pope continues to alert: insisting however that it is not a religious war. There are those who disagree: like the Syrian Catholic Patriarch Ignatius Joseph III Younan, even with all due respect for the Pope (which, he says, can also be criticized when he is not speaking ex cathedra...). The Patriarch, one of the highest religious authorities of the Christian East, asserts: "We are seeing violence fueled by the Koran. It isn’t right to deny that there is a link between Muslims and terrorists, because the Islamists are still learning today in their schools that those who do not believe in Allah are infidels and that they have the right to fight them".
In the background the alarming prophecies of the “prophet of Assisi”, Marcello Ezechiele Ciai, addressed to a Church under the judgment of God because searching "glory in the political and religious alliances", but who is scourged precisely by means of her allies. "Your allies are arming themselves, cruel warriors lie in wait at your door. Will the puppet-like guards of the royal palace be able to defend you? Every protection is demolished, oh house of Peter! (The Baggage of the Pope, 1995). And again: "For my anger, full of jealousy, happens and will happen what you deserve; and around the altar together with your idols, there are and there will be your wounded and your dead…You have to seek only My alliance that you have violated, which is the only way for true peace
(The Cloak, 1981).
 

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Tre tragedie agghiaccianti, nel giro di due settimane: 20 civili uccisi nel Bangladesh, 23 vittime e tanti feriti nello scontro frontale tra due treni in Puglia,
e infine la strage di Nizza, tra gli 84 morti e i tanti feriti, anche molti bambini.
Terrore e orrore. Alla costernazione e al lutto per le tante persone straziate in questi eventi, seguono poi le ricerche dei responsabili.
Ma di tutto si parla fuorché di Dio. Per quanti però non hanno rinunciato a cercare nel Vangelo la risposta ultima ai sempre più frequenti drammi
che ci stanno affliggendo, è illuminante la risposta di Gesù di fronte a due episodi rapportabili a quelli di cui stiamo parlando. Pilato aveva fatto strage di
Galilei che officiavano nel tempio, e una torre era crollata a Gerusalemme travolgendo 18 persone.
"Pensate che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, perché hanno sofferto quelle cose?... O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise,
pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo".
Il giudizio di Dio incombeva su Israele, ribelle a Dio e al suo Messia, come il giudizio di Dio si sta manifestando su un mondo sempre più perverso e ostile a Dio.
Le parole di Gesù sono perentorie, ci chiama a convertirci e a credere in Lui e al suo annuncio di amore e di salvezza ... finché siamo in tempo!

Three appalling tragedies in two weeks: 20 civilians killed in Bangladesh, 23 victims and many injured in head-on collision between two trains in Puglia,
and finally the slaughter of Nice: 84 dead and a lot of wounded, including many children.

Terror and horror.
The consternation and mourning for the many people mangled in these events, is then followed by the research of the responsible.
But one speaks about all except God. For those, however, that have not given up looking in the Gospel for the ultimate answer to the increasingly frequent dramas
that are afflicting us, the answer given by Jesus in front of two episodes relatable to those we are talking about
is illuminating.
Pilate had massacred Galileans who officiated in the temple, and a tower had collapsed in Jerusalem overwhelm
ing 18 people.
"
Do you think that because these Galileans suffered in this way they were worse sinners than all other Galileans?... Or those eighteen who were killed when
the tower of Siloam fell on them, do you think that they were worse offenders than all the others living in Jerusalem?

No, I tell you; but unless you repent you will all perish
just as they did”.  

God's judgment was at that time hanging upon Israel, rebellious to God and his Messiah, as the judgment of God is now being manifested
on a world increasingly perverse and hostile to God. The words of Jesus are peremptory,
they call us to convert and to believe in Him
and his proclamation of love and salvation ... until we have time!
 

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Virginia Raggi a Roma, Chiara Appendino a Torino, Stefania Proietti ad Assisi: tre donne sindaco (è la prima volta che accade a Roma e ad Assisi)
sulle quali si appuntano le speranze di tanti. Abbiamo messo insieme a loro un'immagine di Maria alle nozze di Cana,
sublime esempio di umile e tenace determinazione di bene. Gli sposi dovevano essere povera gente, se al banchetto nuziale era venuto a mancare il vino.
Maria vinse la resistenza iniziale di Gesù -"che c'è fra me e te, o donna?" le aveva risposto. Maria disse ai servi: "fate quello che vi dirà".
E Gesù ordinò ai servi di riempire le brocche con acqua che trasformò in vino.
Che Maria possa ispirare queste sindachesse per il vero bene delle città che sono state chiamate a governare. 

Virginia Raggi in Rome, Chiara Appendino in Turin, Stefania Proietti in Assisi: three women mayors
(it's the first time that this happens in Rome and Assisi) on which the hopes of many are pinned.
We put together with them an image of the Virgin Mary at the wedding at Cana,
a sublime example of humility and firm determination of good.
The bride and the groom had to be poor people, if at the marriage feast the wine had given out.
Mary won the initial resistance of Jesus - "woman, what have you to do with me?" he had answered.
Mary said to the servants: "do whatever he tells you". And Jesus ordered the servants
to fill the jugs with water which he transformed to wine.
That Mary could inspire these women mayors, for the true good of the cities which they have been called to govern.
 

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16 Giugno 2016  -   Ci rallegriamo insieme al fratello di Berlusconi che grazie a Dio tutto è andato bene,
e che oggi Silvio è uscito dalla terapia intensiva. 

June 16, 2016 - We rejoice with the brother of Berlusconi that thanks to God everything has gone well,
and today Silvio has come out of the intensive therapy.

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Berlusconi ha detto: "Mi affido a Dio"

Dio risponde tramite il Profeta di Assisi (Marcello Ezechiele Ciai): "Vendi tutto e dallo ai poveri!"

Il messaggio è stato affidato al fratello Paolo


Berlusconi said: "I entrust myself to God"

God answers through the Prophet of Assisi (Marcello Ezechiele Ciai): "Sell everything and give it to the poor!"

The message has been entrusted to his brother Paolo

 


(Foto: La Repubblica - 12 giugno 2016)
(Photo: La Repubblica - june 12th 2016)
 

 

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 Migranti, catastrofe umanitaria senza fine nelle acque del Mediterraneo. Ma per trovare la ragione ultima di tanti lutti e tragedie
che funestano questo nostro tempo,  dobbiamo tornare a una lettura “profetica” di ciò che sta succedendo,
alla luce della Parola eterna di Dio e di autentiche profezie…

Migrants, humanitarian disaster without end in the Mediterranean Sea. But to find the ultimate reason of so many deaths and tragedies
that afflict our time, we must go back to a “prophetic” reading of what is happening,
in the light of the eternal Word of God and of authentic prophecies...

 

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 La parola "Mamma"
                                     The word "Mamma"


 

Pubblichiamo questo articolo e video dal “Fatto Quotidiano” che ci sembra interessante sul nostro Massimo Coppo di Assisi:

Unioni gay, arriva il predicatore a Montecitorio: “Lui più lui non è civile, bimbi non imparano parola mamma”

In piazza Montecitorio arriva anche lui, il predicatore scalzo vestito da francescano che si scaglia contro le unioni civili in approvazione finale alla Camera. “Lui più Lui non è civile,
il prossimo passo sono le adozioni e ci saranno figli che non impareranno mai la parola mamma” grida.
Alla fine viene allontanato grazie all’intervento della polizia per la felicità dei manifestanti Lgbt.

Di Irene Buscemi
  
 

We publish this article and video from the “Fatto Quotidiano”, interesting for us on our Massimo Coppo of Assisi

Gay unions, the preacher arrives at the House of Representatives: "He plus he is not civil, children do not learn the word mother"

 
In Montecitorio Square also he arrives, the barefoot preacher dressed as a Franciscan who comes out against civil unions for final approval in the House.
"He plus He is not civil, the next step is the adoption and there will be children who will never learn the word mother" he shouts.
At the end he is removed through the intervention of the police for the happiness of LGBT (initialism gay) protesters.

By Irene Buscemi

 

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Sta suscitando un grande interesse questa foto pubblicata sulla pagina ufficiale Facebook di Padre Gabriele Amorth, il notissimo Esorcista. La foto ripropone Massimo Coppo inginocchiato in preghiera a Piazza San Pietro durante l'ultimo Conclave, sotto una pioggia torrenziale. Molto significativa è la dicitura che compare sulla foto. In effetti in un mondo che, come è scritto nella Bibbia, sta in potere del maligno -"il padre della menzogna", così lo ha definito Gesù - la Verità del Vangelo comporta della sofferenza per quanti la professano coraggiosamente.

Fu Marcello Ciai - il Profeta di Assisi - che mandò Massimo a San Pietro per quella preghiera veramente "profetica" che anticipò il primo Papa della storia di nome Francesco. Nella prima delle sue profezie ("Il Mantello", 1981) così il Signore rimprovera quei religiosi che distorcono il Vangelo per non crearsi inimicizie: "Guai a voi preti e frati che pascete voi stessi... non tagliate rettamente e fermamente la mia parola. Dite che c'è pace dove pace non c'è, dite che c'è giustizia dove giustizia non c'è; dite che c'è amore dove amore non c'è; dite che c'è perdono dove perdono non c'è!"  

This photo published on Facebook in the official page of Father Gabriele Amorth, the well-known exorcist, is arousing great interest. The photo reproposes Massimo Coppo kneeling in prayer in St. Peter's Square during the Conclave, under a torrential rain. Very significant is the wording that appears on the photo: "In a world where lie is strong, truth is paid with sufferance". In fact, in a world which is, as it is written in the Bible, in the power of the evil one -
"the father of lies", as Jesus Christ called him - the Truth of the Gospel involves sufferance for those who profess it courageously.

It was Marcello Ciai - the Prophet of Assisi - who sent Massimo to Saint Peter for that truly "prophetic" prayer that anticipated the first Pope in history named Francis. In the first of Marcello's prophecies ("The Cloak", 1981) the Lord rebukes those religious who distort the Gospel in order to avoid enmities:
"Woe to you priests and friars who herd yourselves ... you don't treat correctly and firmly my word. You say that there is peace, where peace doesn't exist,
you say that there is justice where justice doesn't exist, you say that there is love where love doesn't exist, you say that there is  forgiveness
where forgiveness doesn't exist!"


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Nell'anno giubilare della misericordia in Assisi tra le tante chiese, conventi e monasteri si trova un particolare luogo laico di preghiera
a cui tutti i turisti e pellegrini di qualsiasi estrazione religiosa possono affidare le proprie intenzioni di preghiera.
Si trova proprio al centro di Assisi, si chiama "Eco Sacro" e sta suscitando un grande interesse.
 

In the jubilee year of mercy in Assisi among the many churches, convents and monasteries there is a particular laic place of prayer
to which all tourists and pilgrims of all religious backgrounds can entrust their prayer intentions.
It is located right in the center of Assisi, it is called "Sacred Echo" and it is arousing great interest.

        
                                                        

 

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24 Aprile 2016

 

  25° anniversario della IACA - Associazione Internazionale di Azione Cristiana - supporter di un'opera straordinaria ad Assisi

 25° IACA anniversary - International Association for Christian Action - supporter of an extraordinary work in Assisi

Clicca l'immagine per guardare il video  -  click the image to watch the video

 

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Lunedi 18 Aprile - A poche ore di distanza da un terremoto in Ecuador che ha fatto centinaia di vittime, arriva la notizia di barconi con centinaia di migranti rovesciatisi nel Mediterraneo. Come bombe dirompenti ci cascano addosso queste notizie, in cui Dio non viene mai menzionato. Eppure tanti si chiedono, più o meno consapevolmente: ma se Dio c’è, perché avvengono queste cose? E non trovando una risposta, nemmeno da parte di gente di chiesa, prendono il pretesto per non credere in Dio.
La risposta c’è. La troviamo nella Sacra Bibbia, che parla di una apocalittica fine di questo mondo ribelle, irridente o indifferente nei confronti di Dio e di Gesù Cristo, e dove cresce da tutte le parti la persecuzione dei Cristiani. Ma c’è anche qualche rara voce profetica, come il “Profeta di Assisi”, Marcello Ezechiele Ciai, che ci aiuta a comprendere l’agire di Dio nelle drammatiche vicende dei nostri tempi: un Dio che non è spettatore indifferente, ma ragione ultima d’amore e di giustizia, di ciò che stiamo vivendo.
"I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me per voi create.
Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi…"
"Ravvedetevi finché siete in tempo! La mia ira è sopra la terra e il mio furore s'infiamma!”  -  così il Signore si esprime nelle profezie di questo profeta. E ancora:”La falce colpisce senza pietà: giusto e ingiusto; perché la mia legge è violata, il nuovo patto non rispettato, l'alleanza rotta. E il grande giorno è vicino!"
Giusti e ingiusti, è vero, muoiono tragicamente insieme; quanti bimbi innocenti sono morti nelle acque dell’Egeo e del Mediterraneo o sotto le macerie del terremoto! Ma per i giusti nell’aldilà c’è un futuro di risurrezione e di gloria eterna che li aspetta, da parte di un Dio giusto, Padre eterno d’amore... come purtroppo per gli ingiusti c'è un inferno eterno! 

Monday 18 April - A few hours after an earthquake in Ecuador that caused hundreds of victims,  news arrive of the sinking of boats carrying hundreds of migrants in the Mediterranean sea. Such news fall upon us as disruptive bombs, in which however God is never mentioned. And yet many people are asking themselves, more or less consciously: but if God exists, why do these things  happen? And not finding an answer, not even by church people, they find an excuse for not believing in God.
There is an answer. We find it in the Holy Bible, which speaks of an apocalyptic end of this rebellious world, mocking or indifferent towards God and Jesus Christ, and where from all parts the persecution of Christians is growing. But there is also some rare prophetic voice, as the one of the "Prophet of Assisi", Marcello Ezechiele Ciai, which helps us to understand God's way of acting in the dramatic events of our time, a God who is not an indifferent spectator, but the ultimate reason of love and justice, of what we are experiencing.
"Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me for you.Therefore misfortune and terror will come upon you..."

"Repent while you have time! My wrath is upon the earth and my rage burns!" - so the Lord is expressing Himself in the prophecies of this prophet. And still: "The scythe strikes without mercy, the just and the unjust; because my law has been infringed, the new covenant has not been respected, the alliance has been broken and the great day is coming near!" 
Just and unjust, it is true, tragically die together; how many innocent children have died in the Aegean waters and in the Mediterranean Sea or under the ruins of the earthquake! But for the just in the afterlife there is a future of resurrection and eternal glory that awaits them, from the part of a just God, eternal Father of love ... as unfortunately for the unjust there is eternal hell!
 

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Terrorismo, migranti, scandali, corruzione dilagante, tragedie quotidiane... più o meno consapevolmente tanti si chiedono come un Dio, "Padre Onnipotente" - il cui nome è "Misericordia" come ha scritto il papa - lasci questa terra da Lui creata in balia di tanto male, tante sofferenze, tante ingiustizie. Solo la profezia, la vera profezia, può dare la risposta ultima a questo "perché", che se non trova risposta allontana tanti dalla fede. Ed è per questo che, come è scritto, ”Dio ha posto alcuni nella Chiesa come profeti” (I Lettera ai Corinzi 12,28).
E in Assisi, città santuario del mondo, oltre a quel Santo veramente unico che è San Francesco, il Signore da una quarantina d'anni ha suscitato un vero profeta, Marcello Ezechiele Ciai, con tutte le credenziali del vero profeta: disprezzato nella sua Assisi, disconosciuto dai suoi, emarginato insieme alla sua comunità dal 1994 al 2006 con bolla di eresia (ma “un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua” avverte Gesù nel Vangelo). Eppure in tempi di penitenza e malattie estreme quest’uomo ha ricevuto autentiche profezie che si stanno verificando in modo impressionante: "Oh vedo una carovana di profughi in lutto; malati, feriti, impiccati...” scriveva nel 1995 nella profezia sul crollo dell’economia mondiale, “portate acqua! portate pane ai fuggiaschi! Perché non languiscano e muoiano."

Nelle sue profezie si può trovare la risposta di Dio al nostro "perché". Un Dio che è immensamente misericordioso, ma di una misericordia intessuta di giustizia infinita e di santa ira su un mondo che - anche laddove è ammantato di falsa religiosità - volge le spalle al suo Creatore: "Odi, oh terra, dov'è la tua salvezza? A Papeete o nel Papa forse?!" si legge nella seconda profezia su Roma di questo profeta assisano (Alla Città Gaudente, 1995) "Io, faccio piovere secondo le stagioni, Io, ho creato la semina e la vendemmia; ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee. I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me, per voi create. Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi ….”


Terrorism, migrants, scandals, rampant corruption, daily tragedies ... more or less consciously many are asking themselves how a God, " Almighty Father " - whose name is "Mercy" as the Pope wrote- lets this earth, created by Him, at the mercy of so much evil, so much suffering, so much injustice. Only the prophecy, the true prophecy, can give the ultimate answer to this "why", that if it doesn’t find any response, may lead many away from faith. And that's why, as it is written, “God has placed in the Church some as prophets” (I Corinthians 12:28).
In Assisi, sanctuary city of the world, besides that truly unique Saint who is Saint Francis, the Lord forty years ago has raised a true prophet, Marcello Ezekiel Ciai, with all the credentials of a true prophet: despised in his Assisi , disowned by his relatives, marginalized together with his community from 1994 to 2006 with a bull of heresy (but "prophets are not without honour except in their own country, and in their own house," Jesus warns in the Gospel). Yet in times of penance and extreme diseases this man received authentic prophecies that are coming true in an impressive way: "Oh I see a caravan of refugees in mourning, sick, injured, hanged ..." he wrote in 1995 in the prophecy on the collapse of world economy "bring water! bring bread to the refugees! So that they don’t languish and die."

In his prophecies you can find God's answer to our "why". A God who is infinitely merciful, but of a mercy also interwoven with infinite justice and holy wrath on a world that - even if wrapped in a false religiosity - turns his back on his Creator: "Listen, oh earth, where is your salvation? At Papeete or in the Pope perhaps? " one reads in the second prophecy on Rome of this prophet of Assisi (To the Pleasure Seeking City, 1995) "I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and grape harvest; but you are only able to get drunk on your own ideas. Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me, for you. Therefore misfortune and terror will come upon you ..."

 

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Nel suo primo libro “Il nome di Dio è misericordia”, pubblicato in 86 paesi, Papa Francesco a proposito delle persone omosessuali ribadisce che “vanno trattate con delicatezza”, riprendendo una sua affermazione che fece scalpore: “se una persona è gay, cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?” Certo, Gesù stesso diceva ai suoi contemporanei: “se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo... la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno” (San Giovanni 12,47 -48).
E il Vangelo – il Papa esorta tutti a tenerne una copia con sé e leggerlo ogni giorno - ricorda che gli abitanti di Sodoma, tristemente famosi per il peccato di omosessualità, furono arsi dal fuoco piovuto dal cielo (nel terzo girone dell'Inferno, Dante incontra una grande schiera di omosessuali, tra cui il letterato Brunetto Latini e anche un cardinale, costretti a camminare su un sabbione rovente sotto una pioggia di fuoco!) "Non illudetevi" - sta scritto nella Parola di Dio - "né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri... erediteranno il regno di Dio!"
“Guai a quelli che morrano ne li peccata mortali!” avverte anche San Francesco nel suo Cantico delle creature: e “guai” sta per Inferno eterno!
La vera misericordia di Dio, sta scritto, “ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo..."
(Lettera a Tito 2,12)
Sì, se cerchiamo davvero il Signore e la sua salvezza, Lui ci perdona e ci cambia, dandoci la forza di emendarci dai nostri vizi e peccati, qualunque essi siano: questa è misericordia!
 

In his first book "The name of God is mercy", published in 86 countries, Pope Francis about gay people reiterates that "they should be treated gently”, resuming his statement that had caused sensation: "if a person is gay, searches the Lord and has a good will, who am I to judge him? "Of course, Jesus himself said to his contemporaries: "I do not judge anyone who hears my words and does not observe them, for I did not come to judge the world, but to save the world... the word that I have spoken will serve as judge on the last day" (St.John 12:47-48). And the Gospel - the Pope urges everyone to keep a copy with him and read it every day - recalls that the people of Sodom, infamous for the sin of homosexuality, were scorched by fire which rained from the heaven (in the third circle of Hell, Dante meets a large group of homosexuals, including the scholar Brunetto Latini and even a cardinal, forced to walk on a hot sandy soil under a rain of fire!)
"Do not be deceived" – so it is written in the Word of God – “fornicators, idolaters, adulterers, effeminate , sodomites, thieves… will not inherit the kingdom of God". "Woe to those who will die in mortal sin!"  Saint Francis warns in his Canticle of the Sun: and "woe" stands for eternal Hell!
The true mercy of God, as it is written, "teaches us to reject godless ways and worldly passions, and
in the present age to live lives that are self-controlled, upright and godly” (Titus 2:12)
Yes, if we really search for the Lord and His salvation, He forgives us and changes us, giving us the strength to mend ourselves from our vices and sins, whatever they are: this is mercy!
 

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Misericordiosi come il Padre - Mercyful as the Father

Giubileo Straordinario della Misericordia: un Giubileo davvero straordinario, con la presenza di due Papi, e con l'apertura della Porta Santa al Vaticano che è stata preceduta dall’apertura della porta Santa a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, e sarà seguita dall'apertura di migliaia di "Porte Sante" nelle cattedrali, basiliche e santuari di tutto il mondo.
La Chiesa, vera arca di salvezza, apre tutte le porte possibili per salvare quanti vogliono entrarvi, convertendosi veramente a Cristo che ha detto: "Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarà salvo!”

Ma, ha precisato il Papa: "la Chiesa ha bisogno di questo momento straordinario. Non dico è buono per la Chiesa, no!, dico: la Chiesa ne ha bisogno". Un riconoscimento di quanto sia necessaria alla Chiesa stessa la misericordia di Dio per purificarsi e rinnovarsi.
Un’ulteriore e forse estrema manifestazione della misericordia di Dio in questi tempi estremi della storia umana. Alla grazia dell’indulgenza giubilare possono accedere quanti, riconoscendosi miseri, confidano nella misericordia di Dio Padre e perciò anche usano misericordia verso tutti.
Perché poi si avvicina il giudizio di Dio che, come è scritto (San Giacomo 2,13),“sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio".

Extraordinary Jubilee of Mercy: a really extraordinary Jubilee, with the presence of two Popes, and with the opening of the Holy Door at the Vatican that was preceded by the opening of the Holy Door in Bangui, Central African Republic, and will be followed by the opening of thousands of "Holy Doors "in the cathedrals, basilicas and sanctuaries all over the world.
The Church, true Ark of salvation, opens all possible doors to save those who want to enter, really converting to Christ who said: "I am the gate. Whoever enters by me will be saved!"

But, the Pope has specified, "the Church needs this extraordinary moment. I do not say it is good for the Church, no!, I say: the Church needs it".
An acknowledgement of how much the Mercy of God is necessary to the Church herself, for her purification and renewal.
A further and perhaps extreme manifestation of God's mercy in these extreme times of human history. All those who, admitting to be miserable, trust in the mercy of God the Father and therefore use mercy to everyone, can access to the grace of the Jubilee indulgence.
Because then the judgment of God is approaching, as it is written (St. James 2:13): "The judgment will be without mercy for those who have not been merciful; yet mercy triumphs over judgment ".


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Ad Assisi, a Rocca Sant'Angelo, è stata recentemente inaugurata la “ Chiesetta sulla Quercia Sacra”.

In Assisi, at Rocca Sant'Angelo, recently the "Church on the Sacred Oak", has been inaugurated.

 

 


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Papa Francesco, Obama e Putin: questi i tre personaggi che condizionano le sorti del mondo, scrive Eugenio Scalfari, che attribuisce al Papa la rivoluzionaria visione religiosa di un Dio unico per tutto il mondo, nonostante la divergenza delle varie confessioni religiose. Peccato che Papa Francesco non sia riuscito ancora a contraccambiare tanto amore che Scalfari gli manifesta, con quel vero amore che vuole portare l’amico a salvarsi dall’Inferno, per godere insieme a lui della felicità eterna. Perché, come sta scritto nella Parola di Dio, è Cristo “ il vero Dio e la vita eterna”, l’unico Salvatore del mondo, che tornerà a giudicare vivi e morti (e quindi giudicherà anche Obama, Putin, Papa Francesco… Maometto… Scalfari!). Ma proprio da queste verità fondamentali delle Sacre Scritture, proclamate in ogni Messa, la Chiesa rischia la deriva, nella misura in cui cerca il consenso di un mondo ostile e ribelle a Dio e al Suo Vangelo eterno. “Dov’è la tua primitiva fedeltà?” rimprovera il Signore alla Sua Chiesa in una profezia di Marcello Ciai ( Il Mantello, 1995) “Quanto eri bella oh sposa mia! Madre dei mie figli, delizia degli occhi miei, splendore per tutte le genti! Ora non sei che un frutto marcio!.. Ricerchi gloria nelle alleanze politiche e religiose…”  

Pope Francis, Obama and Putin: these are the three personalities that condition the fate of the world, according to the journalist and writer Eugenio Scalfari, who ascribes to the Pope the revolutionary religious vision of a unique God throughout the world, despite the divergences amongst the different faiths. Too bad that Pope Francis has not yet managed to reciprocate the great love which Scalfari manifests towards him, bringing his friend, out of true love, to escape from Hell and so enjoy with him eternal happiness. Because, as one reads in the Word of God, Christ is "the true God and eternal life", the only Saviour of the world, who will return to judge the living and the dead (and therefore He will judge also Obama, Putin, Pope Francis... Mohammed... Scalfari!). But the Church risks to go adrift from these fundamental truths of the Holy Scriptures, proclaimed at every Mass, insofar as it searches appreciation from a world that is hostile and rebellious to God and to His eternal Gospel. "Where is your original faithfulness?" so the Lord rebukes His Church in a prophecy of Marcello Ciai (The Mantle, 1995) "How beautiful you were, oh my bride! Mother of my children, delights of my eyes, splendour for all the peoples! Now you are nothing other than rotten fruit!... You seek for glory in political and religious alliances..."

 

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Un capolavoro - come l'hanno definito - è stato ultimato a poca distanza da Assisi - Rocca Sant’Angelo - presso la sede dell'Associazione Iaca: una chiesetta, incastonata tra le possenti branche di una quercia plurisecolare, realizzata senza nemmeno piantarvi un chiodo, cui si accede salendo dapprima per dei gradoni inerbiti, e poi per una scalinata di legno (la “scala di Giacobbe”) intramezzata da una piattaforma, pure lignea, che funge da “sagrato”.
Questa “Chiesetta sulla Quercia Sacra”, concepita come un sogno da Marcello Ezechiele Ciai, il fondatore della Associazione e della comunità che vi è assistita, è stata realizzata dalla maestria creativa di un suo amico e collaboratore.
Un luogo di estremo misticismo, per salire verso il cielo e innalzare l’anima a Dio: un vero santuario degno della verde e mistica Umbria, della terra di San Francesco, e ancor di più della grandezza di Dio. Diffondi questa bella notizia più che puoi, ne riceverai tu stesso una benedizione!


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A masterpiece - as it's been defined - has been completed not far from Assisi - Rocca Sant'Angelo - at the seat of IACA Association: a little church, set among the mighty branches of a centuries-old oak, made without planting on it a single nail. One goes up there first along large steps of stone and grass, and then climbing a wooden staircase (the "Jacob's Ladder") interrupted by a platform, which functions as a "parvis".
This "Little Church on the Sacred Oak", conceived as a dream by Marcello Ezekiel Ciai, the founder of the Association and of the community there assisted, was realized by the creative mastery of his friend and collaborator.
A place of extreme mysticism, to ascend towards the sky and lift ones soul to God: a true sanctuary worthy of the green and mystical Umbria, of the land of St. Francis, and especially of God's greatness.
Spread this beautiful news as much as you can: you will receive a blessing!


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"Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario accolga una famiglia di profughi!": questa la direttiva che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi di tutta Europa, enfatizzando la parola "ogni", e ricordando che nel giorno del giudizio Gesù ci dirà che tutto quello che abbiamo fatto a uno dei suoi fratelli più piccoli l'abbiamo fatto a Lui (San Matteo 25:40). Sì, risulterà a nostro premio o condanna l'ospitalità accordata o negata a uno dei  "più piccoli fratelli" di Gesù: che, secondo le parole stesse di Gesù, sono quanti credono in Lui, e fanno la volontà del Padre celeste (San Matteo 12:50, 18:6).

Quale grande occasione di manifestare a Cristo il nostro amore, accogliendoLo innanzitutto nei nostri confratelli in fuga da paesi dove sono perseguitati a causa della loro fede! Ma poiché, come insegna la Parola di Dio, siamo chiamati a" operare il bene verso tutti" - anche se "soprattutto verso i fratelli nella fede" (San Paolo ai Galati 6:10)  - quale occasione potremo anche  avere di manifestare l'amore di Cristo a tanti profughi non cristiani, nella speranza che divengano nostri fratelli credendo in Cristo e trovando in Lui pace e salvezza eterna!

A seguito dell'appello del Papa la Iaca, associazione internazionale di azione cristiana, rende fin d'ora disponibile una casetta della Fondazione Ciai presso il centro comunitario di Rocca Sant'Angelo, Assisi, per accogliervi una famiglia.

"Let every parish, every religious community, every monastery, every sanctuary accept a refugee family!": this is the directive that Pope Francis has addressed to the Bishops of Europe, emphasizing the word "every", and recalling that in the judgment’s day Jesus  will say to us that everything we have done to one of the least of his brothers we have done it to Him (St. Matthew 25:40). Yes, it will result in our award or condemnation the hospitality accorded or denied to one of Jesus’ "least brothers": who, according to Jesus' own words, are those who believe in Him, and do the will of  the Heavenly Father (St. Matthew 12:50, 18: 6).

What a great opportunity to demonstrate our love to Christ, welcoming Him  first of all in our  brethren in flight from countries where they are persecuted because of their faith! But since, as taught by the Word of God, we are called to "do good to all" - even though "especially to our brothers in the faith" (Saint Paul to the Galatians 6:10) – what an occasion could we have to demonstrate Christ’s love to many non-Christian refugees, in the hope that they will become our brothers believing in Christ and finding in Him peace and eternal salvation!

Following the appeal of the Pope, the IACA, International Association for Christian Action, makes available since now a little house of the Foundation Ciai in the community center of Rocca Sant'Angelo, Assisi, to give hospitality to a family.
 

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Due donne tutelano la sicurezza delle due più importanti città- santuario del mondo: il Vaticano e Assisi.

Maria Rosaria Maiorino, a sinistra, è la dirigente dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza del Vaticano, responsabile della sicurezza personale di Papa Francesco quando esce fuori della Città del Vaticano. Dice di esserne orgogliosa, come cattolica che ama il Papa e la Chiesa.

Francesca Di Luca, a destra, è invece la nuova dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi, città  dove ha anche deciso  di abitare per stare più vicino agli  Assisani e  "recepire in maniera più immediata ed efficace" ha detto "le istanze dei cittadini".

Due donne con un delicatissimo compito in luoghi a così alto rischio: da apprezzare non solo per la loro determinazione e capacità organizzativa, ma anche per le loro doti, squisitamente femminili, di sensibilità e affettività.

 
Two women safeguard the security of the two most important sanctuary-cities in the world: the Vatican and Assisi.

Maria Rosaria Maiorino, on the left, is the director of the Inspectorate of Public Security of the Vatican, responsible for the personal security of Pope Francis when he is  going out of the Vatican City. She says to be proud of this, as a Catholic who loves the Pope and the Church.

Francesca Di Luca, on the right, is instead the new leader of the Police station of Assisi, the town where she also decided to live to be closer to the people of Assisi and to "receive in a more immediate and effective way" as she said "the instances of the citizens."

Two women with a most delicate task in places of such a high risk: to be appreciated not only for their determination and organizational skills, but also for their qualities, exquisitely feminine, of sensitivity and affection.

 

 

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E'uscita un'edizione straordinaria del libro "Dalla terra di Assisi..." Il libro che già ha cambiato la vita di tante persone che hanno trovato pace e salvezza.

 A special edition of the book "From the Land of Assisi ..." has come out. The book that has already changed the lives of many people who have found peace and salvation.
 

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 Cavalli arabi scalpitano verso Roma

Ma ecco che i veri cavalli, quelli montati da guerrieri crudeli e vittoriosi, scalpitano contro e verso di voi. Un bastione hanno eretto e lì si prepara la guerra santa”: così ammoniva una profezia su Roma (Alla Città gaudente, del 1995) di Marcello Ezechiele Ciai. Era 20 anni fa quando questo profeta di Assisi, malato e in ritiro su un eremo di montagna, scrisse questa e altre profezie che riguardavano il crollo dell’economia mondiale, il terremoto di Assisi,e il Vaticano.
TUTTE LE SUE PROFEZIE SI STANNO VERIFICANDO!
Nel Nuovo Testamento, nel libro dell'Apocalisse (13,7) si legge che alla bestia che saliva dal mare "…fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli".
Certo, la vittoria finale sarà pur sempre di Cristo e il male non prevarrà sulla Chiesa: ma proprio per realizzare questo, Iddio ci invita a pregare e piangere.
 

 Arabian horses are pawing towards Rome


"But here the true horses, those mounted by cruel and victorious warriors paw against and towards you. They have erected a bastion, and there the Holy War is being prepared" : that's how a prophecy on Rome (To the Pleasure seeking City, 1995) by Marcello Ezekiel Ciai warned. It was 20 years ago when this prophet of Assisi, sick and in retreat on a mountain hermitage, wrote this and other prophecies that concerned the collapse of the world economy, the earthquake of Assisi, and the Vatican.
ALL HIS
PROPHECIES ARE COMING TRUE!
In the New Testament, in the book of Revelation (13.7) one reads that the beast rising from the sea  "... was given power to wage war against God’s holy people and to conquer them."
Of course, the final victory will still be of Christ and the evil will not prevail over the Church: but just to realize this, God invites us to pray and to cry.

 


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 Massimo Coppo predica da un luogo di ritiro e di preghiera

Massimo Coppo preaches from a place of retreat and prayer
(English translation made by himself)


Dopo Parigi, il Vaticano... Cresce l’allerta terrorismo al Vaticano, apertamente e ripetutamente minacciato dal terrorismo islamico.

"I tuoi alleati si armano, guerrieri crudeli si appostano alla tua porta…" scriveva nel 1995 Marcello Ezechiele Ciai in una profezia rivolta a Giovanni Paolo II e al Vaticano " ogni protezione è divelta oh casa di Pietro!"

E una profezia dello stesso anno indirizzata a Roma (Alla Città Gaudente)  chiariva chi fossero questi guerrieri crudeli:

“Ma ecco che i veri cavalli, quelli montati da guerrieri crudeli e vittoriosi, scalpitano contro e verso di voi. Un bastione hanno eretto e lì si prepara la guerra santa”.

Eh si, questa profezia parlava di guerrieri crudeli e vittoriosi, come quelli che abbiamo visto seminare morte e terrore a Parigi, motivati dalla Jihad propugnata nel Corano.

La profezia sul Vaticano ricevuta da Marcello, questo profeta di Assisi emarginato come “eretico” per 12 anni, si rivela ora di estrema, drammatica attualità. Terminava con questo accorato appello da parte dello Spirito a pregare e fare cordoglio per la Chiesa. “Piangi, piangi figlia di Sion; troppo grande è il mio lutto e la mia desolazione, per quei giorni di terrore voluti dal Signore, Dio degli eserciti" .
Non ci si scandalizzi nel leggere che Dio può mandare giorni di terrore.

Dio è amore e la dimostrazione più grande  è proprio in quella croce del suo Figlio che i fondamentalisti islamici così tanto odiano. Ma nel suo amore anche giudica e castiga, fino a quel giudizio eterno che si chiama Inferno. Ed è in fondo per salvare le sue creature da questa estrema eterna condanna, che Dio riversa i suoi flagelli su un mondo a lui ostile e ribelle perché si ravveda, e anche sulla Chiesa quando si allontana dalla sua Parola, perché torni al primo amore e alla primitiva fedeltà.

E come strumento dei suoi giudizi Dio usa spesso proprio i nemici del suo popolo: che però verranno giudicati a loro volta, come spesso si legge nelle Sacre Scritture.

E’ necessario pregare, umiliarci e fare penitenza come non mai in questi giorni, per amore della  Chiesa, perché Dio storni o attenui il suo giudizio su di essa. Proprio per questo Massimo Coppo, il pellegrino di Assisi, che pregava sotto la pioggia a Piazza San Pietro su una chiavica durante il Conclave per l'elezione di questo Papa, è tornato più volte a pregare su quello stesso posto, accompagnando visibilmente il cordoglio fatto nel segreto in Assisi da Marcello, malato e a letto. Ma l'ultima volta a Massimo è stato impedito di rinnovare la sua preghiera in ginocchio su quella chiavica di Piazza San Pietro, anzi è stato spintonato con violenza fuori dalla piazza da un agente di Polizia in borghese...

 

After Paris, the Vatican ... The anti-terrorism alert is growing in the Vatican, openly and repeatedly threatened by Islamic terrorism.

"Your allies are arming themselves, cruel warriors lie in wait at your door..." Marcello Ezekiel Ciai wrote in a prophecy addressed to John Paul II and the Vatican In 1995 "every protection is demolished, oh house of Peter!" .

And a prophecy of the same year addressed to Rome (To the Pleasure Seeking City) made clear who these cruel warriors were:

"But here the true horses, those mounted by cruel and victorious warriors trample against and towards you. They have erected a bastion, and there the holy war is being prepared".

Oh yes, this prophecy spoke of cruel and victorious warriors, like those we saw sowing death and terror in Paris, motivated by the Jihad which the Koran claims.

The prophecy on the Vatican received by Marcello, this prophet of Assisi marginalized as "heretic" for 12 years, proves to be of extreme, dramatic actuality. It ended with this heartfelt appeal by the Spirit to pray and mourn for the Church. "Cry, cry oh daughter of Sion: too great is my mourning and my desolation, for those days of terror wanted by the Lord, God of hosts" .

One shouldn't be shocked to read that God can send days of terror.

God is love, and the greatest proof of this is just in that cross of his Son that Islamic fundamentalists hate so much. But in His love He even judges and punishes, up to that eternal judgment called Hell. And in the end just to save His creatures from this extreme eternal condemnation, God pours His scourges on a hostile and rebellious world, so that it may repent; and God also scourges His Church when it moves away from his Word, so that it may return to the primitive love and faithfulness.

And God often uses as an instrument of His judgments the very enemies of His people: but they will be judged in turn, as often we read in the Holy Scriptures.

It is necessary to pray, humble ourselves and do penance in these days more than ever before, for the love of the Church, so that God may divert or attenuate his judgment on it. And just for this  Massimo Coppo, the pilgrim of Assisi who was praying in the rain in Saint Peter Square on a sewer during the conclave for the election of this Pope, has returned several times to pray on that very same place, visibly accompanying the grief made in secret in Assisi by Marcello, sick and in bed. But the last time Massimo was hindered to renew his prayer on that same sewer in Saint Peter's Square, as a matter of fact he was violently pushed out of the square by a police officer in plain clothes...


 




Il Corano letto in tutte le moschee del mondo
The Koran read in all the mosques of the world
 

Dinanzi a un mondo islamico diviso nei confronti dei massacri e delle macabre esecuzioni dell'Isis, ultima espressione del terrorismo islamico, tanti si chiedono se il Corano giustifichi o no la violenza. Purtroppo si: sfogliando qua e la tra i vari capitoli (Sure) del Corano, si trovano oltre un centinaio di versetti che esaltano la Jihad nei confronti degli infedeli, come ad esempio:

"Quando incontrate i miscredenti, giù botte sul collo. Quando li avrete massacrati di colpi stringete forte le catene dei prigionieri" (Sura 47, 4).

"Uccidete gli idolatri dovunque li troviate e prendeteli e assediateli e tendete loro ogni sorta di imboscate" (Sura 9, 5).

"Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita... non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi" (Sura 8, 12:17).

"Ben presto getteremo lo sgomento nel cuore dei miscredenti... "(Sura 3, 151).

Queste parole del libro sacro degli islamici - di tutti gli islamici del mondo - si stanno drammaticamente avverando nei nostri giorni!


Faced with an Islamic world divided against the massacres and gruesome executions of Isis, the last expression of Islamic terrorism, many are wondering whether the Koran justifies violence or not. Unfortunately it does: browsing here and there among the various chapters (Surahs) of the Koran, there are over a hundred verses that exalt the Jihad against the unbelievers, such as:

"When you meet those who disbelieve, strike their neck. When you will have inflicted slaughter upon them, then secure their bonds" (Surah 47, 4).

"Kill the idolatrous wherever you find them and capture them and besiege them and make any kind of ambushes against them "(Surah 9, 5).

"I will cast terror into the hearts of those who disbelieve, so strike them upon the necks and cut off from them every fingertip.... And you did not kill them, but it was Allah who killed them " (Surah 8, 12:17).

"We will soon cast terror into the hearts of those who disbelieve" (Surah 3, 151).

These words of the holy book of the Muslims - of all the Muslims of the world - are dramatically coming true in our days!


 

  1.  

  2. Bosnia 

    Kosovo, Cecenia, Afghanistan, IRAQ, Georgia, Ossesia...
    Vedi Profezie

    Russia caucaso Caucasus
     

    Kosovo, Chechnya, Afghanistan, IRAQ, Georgia, Ossetia...
    See prophecies

     

    Bambini profughi

    Children refugees

     

     


     


    WARNING

    AVVERTIMENTO

     

    LA CONFERENZA MONDIALE DELL'ONU DICHIARA:
    Catastrofi raddoppiate in 10 anni
    'Nessun Paese è al sicuro'

    THE WORLD CONFERENCE OF THE UNO DECLARES:
    Catastrophes redoubled in 10 years
    'No nation is safe'


    _______________




    ^>^<^>^>
    Terremoti

    Earthquakes^>^<^>^>

     

     

     

    Terremoti in varie parti del mondo, morti e feriti....

    Earthquakes in various parts of the world, victims and injured....


     

     

      ALLUVIONI IN TUTTO IL MONDO
    (Tempeste, nubifragi, uragani, cicloni, tifoni...)
    FLOODS IN THE WHOLE WORLD
    (Storms, cloudbursts, hurricanes, cyclones, typhoons...)

     

     

    Morti e dispersi,
    devastazione e evacuazioni,
    incalcolabili danni
    in tutto il mondo a causa di inondazioni

     

    Victims and people missing,
    ravage and evacuations,
    incalculable damages
    due to floods all over the world

     


     

     

    Queste foto satellitari aiutano a comprendere la devastazione causata dal Tsunami.
    ( immagini eccezionali in formato .pps  -  visibili con explorer  -  attendere caricamento )

    These satellite photos help one to understand the devastation caused by the Tsunami. 
    ( extraordinary images in pps-format  -  visible with explorer  -  wait for loading )
     

    SRI LANKA INDIA INDONESIA TAILANDIA THAILAND  MALAYSIA MALDIVE BANGLADESH MYANMAR (EX BIRMANIA) MAURITIUS ISOLA RIUNIONE SOMALIA KENIA TANZANIA THAILANDIA SEYCHELLES  Phuket Africa Madagascar Andamane Nicobar Colombo  giorno di Santo Stefano - On Saint Stephen's Day Banda Aceh Malè

    www.iaca.it/i_tempi.htm#Alluvioni_cicloni

    www.iaca.it/the_times.htm#Floods_typhoons


     

     

    MAMMA ACQUA MUORE
    MOTHER WATER DIES


    Milioni di persone,con anziani e bambini, muoiono ogni giorno per siccità, mancanza di acqua e acque inquinate!

    Millions of people, including elderly and children, are dying each day for drought, water shortages and pollution!

     

    L'acqua uccide più delle guerre. La denuncia arriva dal segretario dell'ONU Kofi Annan.
    Non si vede rimedio ed è troppo tardi per evitare una silenziosa quanto ineluttabile catastrofe.

    Water kills more than wars. The declaration comes from the UNO-secretary Kofi Annan.
    There is no way-out and it is too late to avoid a silent as well as an inevitable catastrophe.


    Siccit
    à - incendi ** Drought - fires


     

    Apocalisse 8

    [6]I sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. 
    [7]Appena il primo suonò la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra.

    Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato
    e ogni erba verde si seccò.

    Revelation 8

    6 And the seven angels which had the seven trumpets prepared themselves to sound.
    7 The first angel sounded, and there followed hail and fire mingled with blood, and they were cast upon the earth: and the third part of trees was burnt up, and all green grass was burnt up.

     

    Apocalisse:
    Un terzo delle creature che vivono nel mare

     

    Revelation:
    One third of the creatures living in the sea

     

    Io, faccio piovere secondo le stagioni, Io, ho creato la semina e la vendemmia; ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee.
    I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me, per voi create.
    Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi.
    Non ricercate le vie antiche e vi preparate i vostri sepolcri.
    Oracolo del Signore.
     
    Da "Alla Città Gaudente" Marcello Ciai 1995

    I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and the grape harvest; but you are only able to get drunk on your own ideas. 
    Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me, for you. 
    Therefore  misfortune and terror will come upon you.
    You don't seek the ancient ways, and prepare yourselves your tombs. 
    Oracle of the Lord.

    From "To the pleasure seeking City" Marcello Ciai 1995

     

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