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CAPITOLO DUE
 

L'INFERNO NEL RESTO DELLA BIBBIA

L'Inferno nel Vecchio Testamento

"Bibbia" per tanti chissà perché è soltanto il Vecchio Testamento; in realtà dal primo libro del Vecchio Testamento - la Genesi - all'ultimo libro del Nuovo - L'Apocalisse di San Giovanni - Iddio ha voluto, nella sua divina misericordia, offrirci una divina "biblioteca" il cui autore ultimo è lo Spirito Santo, che ha sostenuto la mano di circa quaranta santi e profeti che l'hanno scritta in un arco di tempo di 1500 anni. Come scrive San  Paolo al suo discepolo Timoteo ( 2a lettera, 3:16) "tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona".

Questo chiarimento s'impone perché poi molti vedono nel "Padre celeste" di cui parla Gesù nel Vangelo qualcosa di "altro" dal Dio del Vecchio Testamento, un Dio severo e punitivo di dubbia affidabilità.. Ma Dio è lo stesso: "da sempre e per sempre tu sei, Dio" si legge nella preghiera di Mosè (Salmo 89:2), al quale dal roveto ardente Iddio, nell'inviarlo a riscattare il popolo d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, si rivelò in questi stupefacenti termini: "Io sono colui che sono !...Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi... Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione" (Esodo 3:14-15). "Io-Sono": 12 secoli dopo Gesù, rimproverando l'incredula alterigia dei Giudei, affermerà la sua natura divina nell'ammonirli severamente: "Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati» (San Giovanni 8:24).

Dio è lo stesso, anche se bisogna tener presente la gradualità con cui si rivela nella storia e attua il suo piano di salvezza per recuperare a se l'umanità, per lo meno quella parte dell'umanità che non persiste nelle sue vie e si arrende al suo amore obbedendo alla sua Parola. Questa divina pedagogia di Dio è messa in evidenza soprattutto negli scritti di San Paolo, che mostrano come prima di salvarci e per salvarci Iddio ci ha messi tutti come dire... in collegio, sotto quel severo tutore che sono i suoi comandamenti, per farci comprendere che non ce la facciamo a osservarli senza l'aiuto di quella grazia che Gesù è poi venuto a portarci .

Resta il fatto che Dio è si amore insondabile e incommensurabile, ma è anche, come sta scritto a proposito della riverenza e timore che gli sono dovuti, "un fuoco divoratore" (Ebrei 12:29). Non per nulla si manifestò ad Abramo come una fornace fumante e una fiaccola ardente (Genesi 15:17), e a Mosè nel roveto che ardeva nel fuoco e non si consumava ( personalmente questo mi fa pensare molto più al fuoco dell'Inferno che al "seno verginale di Maria" come lo hanno interpretato alcuni).  

Il libro del Profeta Isaia - 7° secolo avanti Cristo - termina con queste parole: "In ogni mese al novilunio,e al sabato di ogni settimana, verrà ognuno a prostrarsi davanti a me, dice il Signore. Uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini che si sono ribellati contro di me; poiché il loro verme non morirà, il loro fuoco non si spegnerà e saranno un abominio per tutti". Queste parole suonano estremamente dure riguardo alla sorte di quanti si ribellano a Dio: eppure proprio da questo passo Gesù prende l'espressione del "verme che non muore mai e della  fiamma che non si estingue", a proposito dell'Inferno di cui parla nel Discorso della Montagna. D'altronde Gesù ha detto di non esser venuto per abolire la legge e i profeti, insomma il Vecchio testamento, ma per dargli compimento. L'inferno rimane, come disperata sorte di quei tanti che, ha detto Gesù, entrano per la larga porta e percorrono la spaziosa via che conduce alla perdizione (San Matteo 7:12) La buona e consolante notizia del Vangelo è che possiamo scampare dall'eterna perdizione seguendo la via che il Signore ci ha aperto sacrificandosi per noi e poi risuscitando per essere accanto a noi, in noi, col suo Spirito Santo. E' una strada secondaria, non una comoda e transitatissima autostrada, quella che il Signore ci incoraggia a percorrere. Ha qualche salita abbastanza ripida, e qualche discesa un po' pericolosa, ma tutto sommato è marcata da una buona segnaletica, i Santi; pattugliata attentamente dagli Angeli; e con buone stazioni di rifornimento: i sacramenti della Chiesa! E poi...non c'è pedaggio da pagare: l'ha già pagato Lui sacrificandosi per noi sulla croce. E allora, coraggio !

 

seguirà ...

L'Inferno nel Nuovo Testamento

 

INDICE

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA: L'Inferno nella Parola di Dio

CAPITOLO UNO : L'Inferno nei Vangeli

CAPITOLO DUE : L'Inferno nel resto della  Bibbia
                               -  l'Inferno nel Vecchio Testamento
                               -  l'Inferno nel Nuovo Testamento

IN SINTESI

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